Diciotto operatori socio sanitari (Oss) in servizio presso l’ASP di Vibo Valentia rischiano di non vedere rinnovati i propri contratti a tempo determinato. La questione è stata sollevata tramite un atto di diffida notificato dall’avvocato Francesco Pitaro al Commissario ad acta per la sanità in Calabria, al Presidente della Regione Calabria, all’ASP di Vibo e ad Azienda Zero, con copia trasmessa anche al Prefetto di Vibo Valentia.
Graduatoria valida: base della diffida
Gli Oss evidenziano che “la loro assunzione è avvenuta tramite graduatoria approvata nel 2022, adottata con Deliberazione del Commissario Straordinario n. 1563/CS del 28 ottobre 2022. La Legge Regionale n. 34/2024 ha prorogato la validità di tutte le graduatorie del 2022 di enti e aziende sanitarie per ulteriori 24 mesi, rendendole pienamente efficaci ed esecutive”. Secondo il legale, “la normativa e la giurisprudenza (Consiglio di Stato Sez. III n. 4524/2024 e Sez. V n. 7780/2022) impongono alle amministrazioni pubbliche di attingere dalle graduatorie esistenti prima di indire nuovi concorsi o ricorrere a mobilità esterna”.
Un servizio essenziale
Gli Oss sottolineano “come la loro attività sia essenziale per il funzionamento dell’ASP e che, nonostante ciò, l’azienda sanitaria avrebbe avviato procedure per reclutare personale esterno tramite mobilità”. La diffida sostiene che sostituire i lavoratori attuali violerebbe norme e giurisprudenza, aggravando la cronica carenza di operatori socio sanitari nella struttura”.
Invito e riserve legali
Il documento predisposto dall’avvocato Francesco Pitaro invita e diffida “gli enti competenti a rinnovare tempestivamente i contratti, consentendo agli Oss di proseguire regolarmente il proprio lavoro. In caso contrario, i lavoratori si riservano di: agire in sede giudiziaria per ottenere il rinnovo e il risarcimento dei danni; presentare esposto alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia; segnalare inefficienze dell’ASP di Vibo anche sotto il profilo sanitario”.









