Il tempo rappresenta la discriminante fondamentale tra la salute visiva e l’oscurità. Con il monito “Prima che la luce si spenga, ferma il glaucoma”, la Fondazione IAPB Italia ETS (Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità) dà il via all’edizione 2026 della Settimana mondiale del glaucoma. L’iniziativa nasce dalla sinergia globale tra la World Glaucoma Association (WGA) e la World Glaucoma Patient Association (WGPA) con un obiettivo chiaro: rompere il silenzio su una patologia che minaccia l’autonomia di milioni di individui.
Prevenzione gratuita in 80 piazze italiane
Per rispondere a questa emergenza sanitaria, IAPB Italia e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) ETS-APS hanno coordinato una rete capillare su tutto il territorio nazionale. In circa 80 città, i cittadini potranno usufruire di visite oculistiche gratuite, consulenze telefoniche e incontri informativi volti a identificare precocemente i segnali della malattia.
Identikit di una patologia insidiosa
Il glaucoma non è un’entità clinica singola, ma un complesso di patologie che danneggiano progressivamente il nervo ottico. La sua pericolosità risiede nella totale assenza di sintomi nelle fasi iniziali: la visione si restringe partendo dai margini periferici, portando il paziente a rendersi conto del danno solo quando la compromissione è ormai avanzata e incurabile.
I dati epidemiologici delineano uno scenario critico: oltre 80 milioni di casi nel mondo. In Italia, su un milione di pazienti stimati, circa la metà non è consapevole della propria condizione. Sebbene l’ipertensione oculare sia il rischio primario, pesano anche fattori genetici, vascolari e l’avanzare dell’età. Gli esperti suggeriscono uno screening sistematico a partire dai 40 anni, con particolare attenzione per soggetti diabetici, miopi o con familiarità accertata.
L’appuntamento di Rende
La campagna ha trovato un terreno fertile a Rende, dove l’amministrazione comunale ha sposato attivamente la causa. Durante la conferenza stampa di presentazione, è emerso con forza il ruolo cruciale dei presidi locali nella tutela della salute pubblica.
Pietro Testa, Presidente regionale UICI, ha dichiarato: “Siamo presenti in tutte le piazze d’Italia e in modo particolare oggi siamo qui a Rende. Il glaucoma è una malattia molto seria, definita ‘il ladro silenzioso della vista’, proprio perché non dà sintomi evidenti nelle fasi iniziali. Una semplice visita oculistica con la misurazione della pressione oculare può salvare la vista. Vogliamo far capire ai cittadini che la vista è un bene prezioso e che bastano pochi minuti per un controllo che può fare la differenza. Noi come Unione Italiana Ciechi siamo impegnati quotidianamente non solo nel supporto a chi ha già perso la vista, ma soprattutto in queste attività di sensibilizzazione. Vogliamo far capire ai cittadini che la vista è un bene prezioso e che bastano pochi minuti per un controllo che può fare la differenza. Oggi abbiamo una grande affluenza e questo ci fa piacere perché significa che il messaggio sta passando. Ringrazio l’amministrazione di Rende e i medici oculisti che si sono messi a disposizione volontariamente per questa giornata”.
A fargli eco, il vicesindaco di Rende, Fabio Liparoti, che ha ribadito l’impegno istituzionale: “Il Sindaco è da sempre un sostenitore dei loro progetti. Questo evento rientra tra le linee programmatiche che stiamo cercando di attuare: puntare molto sulla medicina territoriale e sulla prevenzione. il Comune di Rende è vicino a tutte le attività che l’Unione Italiana Ciechi svolge sul territorio di Rende. In modo particolare, il Sindaco è da sempre un sostenitore dei loro progetti e delle loro attività che svolgono sul territorio. In modo particolare, in questa settimana, per noi è particolarmente importante perché rientra anche tra le linee programmatiche che noi stiamo cercando di attuare: ovvero quella di puntare molto sulla medicina territoriale e sulla prevenzione. Quindi, settimane come queste, eventi come questi, grazie all’Unione Ciechi, vanno nella direzione auspicata dalla nostra amministrazione. Quindi ci auguriamo che questa collaborazione si possa rafforzare ogni giorno sempre di più”.
L’appello degli esperti: affidarsi alla competenza medica
Oltre alla prevenzione, il dibattito si è spostato sulla necessità di consultare esclusivamente figure qualificate. L’oculista Luigi Formoso ha messo in guardia contro le diagnosi approssimative, citando anche il cheratocono come sfida sociale aperta. “Il mio messaggio è quello di avvertire tutti i pazienti che devono controllarsi la pressione oculare. Non deve essere valutata se non da professionisti del settore e in particolare alla figura del medico specialista in oculistica e soprattutto anche dal, sotto controllo medico, dall’ortottista. Non ci sono altre figure professionali che possono interessarsi di questa patologia; mi riferisco a ottici, farmacisti che hanno degli strumenti nelle loro attività commerciali che spesso generano delle apprensioni e delle ansie nei pazienti perché non hanno le competenze specifiche per valutare questa malattia.”
Formoso ha poi concluso ricordando che la sola tonometria non è sufficiente; per una diagnosi certa occorrono esami specialistici come la pachimetria, l’OCT del nervo ottico e l’analisi del campo visivo: “Controllatevi, perché è una malattia silenziosa che, se scoperta in tempo, può salvare la vista. Altrimenti, il paziente riesce anche nel giro di dieci anni a diventare cieco.”









