Scontro aperto sulla sanità in Calabria. Dopo le critiche dell’opposizione, arriva la risposta dell’assessore regionale Marcello Minenna: “Nessun definanziamento, ma una semplice riprogrammazione delle risorse”. L’intervento chiarisce le polemiche legate alla Rete regionale delle Case della Salute, finite al centro del dibattito politico nelle ultime ore.
“Nessun euro perso”: cosa è successo ai fondi
Secondo Minenna, alcune ricostruzioni sarebbero fuorvianti. Gli interventi previsti per le strutture di Cariati, San Marco Argentano, Mesoraca, Chiaravalle Centrale, Siderno e Scilla non erano compatibili con i tempi e le regole di rendicontazione del POR 2014-2020. Per questo motivo, con decreto del marzo 2023, si è proceduto al disimpegno delle risorse. Ma – sottolinea l’assessore – ciò non significa perdita dei finanziamenti. “I progetti non avviati troveranno una diversa copertura finanziaria in altra programmazione”, ribadisce, spiegando che si tratta di una normale operazione tecnica.
Le accuse all’opposizione: “Notizie già smentite”
Minenna non risparmia critiche agli avversari politici e ad alcune testate locali, accusati di aver rilanciato notizie già smentite. Il riferimento alla Casa della Salute di Cariati, precisa, era soltanto esemplificativo e non indicava un caso isolato di mancato finanziamento.
Programmazione confermata per tutte le strutture
L’assessore ribadisce che tutte le Case della Salute coinvolte restano pienamente inserite nella programmazione regionale e saranno finanziate attraverso strumenti alternativi. Inoltre, evidenzia come le fonti di finanziamento della Regione non si limitino ai fondi europei del ciclo POR 2014-2020 o al PR 2021-2027, ma comprendano ulteriori canali.
Sanità territoriale, la sfida resta aperta
La questione delle Case della Salute in Calabria resta centrale nel dibattito sulla sanità territoriale. Da un lato le accuse di ritardi e fondi persi, dall’altro la replica della Regione che parla di riprogrammazione e continuità degli interventi. “Non è stato perduto neanche un euro”, conclude Minenna, assicurando che le risorse sono state riallocate per garantire il pieno utilizzo dei fondi e il rispetto delle regole europee.






