La Regione Calabria accelera sul rinnovamento dei vertici della sanità. Con un decreto firmato dal presidente Roberto Occhiuto, è stata ufficialmente nominata la commissione che avrà il compito di valutare i profili dei candidati alle direzioni generali degli enti del Servizio sanitario regionale. Il provvedimento rappresenta un passaggio chiave nel percorso avviato lo scorso gennaio, quando la Giunta regionale aveva pubblicato l’avviso per la formazione delle rose di idonei destinate alla guida delle principali aziende sanitarie e ospedaliere.
Gli incarichi in gioco
La selezione riguarda posizioni strategiche per il sistema sanitario calabrese: le Asp di Catanzaro, Crotone, Cosenza e Reggio Calabria; l’Azienda ospedaliera universitaria di Catanzaro; il Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria.
Si tratta di nomine cruciali per rafforzare la qualità dell’assistenza, migliorare la gestione e garantire maggiore efficienza in un settore da anni al centro dell’attenzione nazionale.
La composizione della commissione
Nel decreto, il presidente ha recepito le indicazioni provenienti dagli organismi nazionali. In particolare: Angelo Tanese, designato da Agenas; Velia Bruno, indicata dall’Istituto Superiore di Sanità
A completare il collegio, come componente scelto dalla Regione, è stato nominato Francesco Longo, docente dell’Università Bocconi ed esperto di management sanitario.
“Un passaggio decisivo”
“Con la nomina della commissione entriamo nella fase operativa per individuare i migliori profili”, sottolineano fonti regionali, evidenziando come l’obiettivo sia quello di garantire trasparenza, competenza e meritocrazia nella scelta dei futuri direttori generali.
“La qualità della governance è determinante per rilanciare il sistema sanitario calabrese”, viene ribadito, in linea con il percorso di riorganizzazione avviato dall’amministrazione regionale.
Obiettivo: qualità e risultati
La selezione dei manager rappresenta uno snodo fondamentale per migliorare le performance delle strutture sanitarie, ridurre le criticità e rafforzare la fiducia dei cittadini. La partita, ora, entra nel vivo: saranno i curricula e le competenze a determinare i nuovi assetti della sanità calabrese.








