Le parole della vicesindaca Giusy Iemma sulla possibile collocazione della nuova piastra ospedaliera a Germaneto hanno innescato una reazione immediata all’interno del Partito democratico cittadino. Preoccupazione e perplessità sono i termini che ricorrono nelle prese di posizione di una parte degli iscritti, che contestano soprattutto il metodo con cui il tema è stato portato nel dibattito pubblico.
Iemma, intervenendo sulla questione, aveva richiamato la necessità di agire con “responsabilità istituzionale, chiarezza e visione strategica”, sottolineando l’urgenza di una riflessione capace di guardare al futuro della sanità nel capoluogo di regione. Nelle sue dichiarazioni aveva inoltre evocato l’esigenza di una «programmazione sanitaria complessiva», indicando nella pianificazione un passaggio centrale per affrontare le criticità del sistema.
La replica degli iscritti: “Nessuna decisione nelle sedi ufficiali”
A queste affermazioni ha fatto seguito una presa di posizione firmata da numerosi iscritti dem appartenenti a quattro circoli cittadini.
Gli iscritti dem di quattro circoli della città – Nicola Ventura, Wanda Alcaro, Giuseppe An tonini, Beppe Apostoliti, Ste fania Biagini, Tiziana Bian chi, Bernardo Cirillo, Maria Teresa d’Agostino, Antonio De Franco, Piero Fiorino, Fio re Fragale, Salvatore Gallè, Antonio Ionà, Patrizia Orlan do, Domenico Parentela, An tonio Pirrò e Carla Rotundo – chiariscono che “non risultano decisioni assunte nelle sedi ufficiali del partito” e respingono l’idea che una scelta già definita fosse contenuta nel Piano strutturale comunale, ricordando come quel documento sia stato oggetto di «ampio confronto interno e senza esiti positivi”.
Gli iscritti insistono su un punto politico preciso: “Il ruolo della vicesindaca attiene alla rappresentanza istituzionale e non può sovrapporsi a quello di indirizzo politico del partito”. Da qui il richiamo al rispetto delle procedure e degli organismi interni, ritenuti gli unici luoghi deputati a esprimere una linea condivisa.
Nel merito, la critica si sposta sulle priorità della sanità locale. Secondo i firmatari, il Partito democratico avrebbe già indicato con chiarezza la necessità di “affrontare prioritariamente l’organizzazione della sanità territoriale». Parlare oggi della costruzione di una nuova struttura, senza aver risolto problemi strutturali come la carenza di personale, l’assenza di alcune specializzazioni e la conseguente migrazione sanitaria, rischierebbe – sostengono – di ridurre il confronto a una semplice «questione edilizia”.
L’intervento della consigliera Costanzo
Sulla stessa linea si colloca la consigliera comunale Manuela Costanzo, che critica apertamente le modalità con cui la vicesindaca ha affrontato il tema. In una dichiarazione pubblica, Costanzo parla di una presa di posizione su «una tematica tanto delicata e cruciale per il futuro della sanità del nostro territorio» avvenuta “saltando a piè pari ogni confronto con la sua stessa maggioranza e con le altre forze in seno al consiglio comunale”.
La consigliera richiama inoltre il percorso avviato dal sindaco Nicola Fiorita, che – a suo dire – avrebbe manifestato la volontà di condividere la questione con l’intero consiglio. In questo quadro, le parole di Iemma vengono lette come una «corsa in avanti» che rischia di alterare l’equilibrio del confronto politico. Secondo Costanzo, le dichiarazioni della vicesindaca “evidenziano la volontà di sconfessare i propositi del sindaco” e di comprimere una fase ritenuta necessaria di riflessione e discussione tra le forze politiche cittadine.









