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26 Marzo 2026
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Screening tumorali a rischio. L’Usb Cosenza alza la voce e denuncia: “Personale insufficiente”

La sigla sindacale evidenzia: “Disservizi e ingerenza privata nella gestione dei servizi Cup. Nuova gara, ma crescono le preoccupazioni”

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A seguito della recente aggiudicazione della gara Cup,  l’Unione Sindacale di Base (USB) Cosenza esprime forte preoccupazione per le condizioni di lavoro e la qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini. La gara, vinta dalla società G.S.M., parte del Consorzio Nazionale Servizi (CNS), ha previsto un ribasso del 16%, un taglio che, secondo il sindacato, rischia di gravare sui lavoratori e sull’utenza.

Il CCNL Telecomunicazioni non basta, serve un inquadramento al quarto e quinto livello per chi svolge mansioni amministrative. Non possiamo accettare che venga applicato il CCNL Multiservizi in violazione del capitolato tecnico”, dichiara USB Cosenza.

Screening tumorali: grave disservizio per i cittadini

Il problema più urgente riguarda gli screening oncologici. Attualmente non esiste personale dedicato, e le richieste di prenotazione o disdetta non ricevono risposta. “Nonostante gli sforzi dei Distretti e il trasferimento di otto lavoratori storici, oggi a Cosenza c’è solo una risorsa a occuparsi degli screening. I medici e le ostetriche non possono sostituire il personale di front-office”, spiega USB. Nel solo gennaio 2026 sono stati eseguiti oltre 3.000 screening, ma molti altri rimangono in coda. “Con personale adeguato, i numeri potrebbero raddoppiare, aumentando la prevenzione per donne e cittadini”, sottolinea il sindacato.

Critiche alla gestione pubblica e privata

USB Cosenza contesta l’apertura di tavoli con strutture private accreditate da parte del commissario straordinario Vitaliano De Salazar. “È inaccettabile l’ingerenza privata: i fondi pubblici devono essere utilizzati dal pubblico, per il pubblico. La priorità deve essere dare organico e finanziamenti ai distretti per garantire la prevenzione”, afferma il sindacato.

Proposte e azioni Usb

Il sindacato annuncia che la situazione sarà portata all’attenzione della commissione salute del Comune di Cosenza e della stessa ASP. L’obiettivo è sospendere i tavoli con il privato, verificare la presenza di personale dedicato e garantire che la prevenzione oncologica non subisca ulteriori ritardi.

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