Si riaccende il confronto sulla selezione del personale indetta dall’Asp di Cosenza con la delibera relativa al profilo di Operatore tecnico destinato inizialmente al supporto del servizio 112 – Numero unico di emergenza.
A intervenire è Si Cobas Calabria, che ha formalizzato una presa di posizione chiedendo l’utilizzo degli idonei anche al di fuori dell’ambito strettamente legato al 112.
“Compiti omogenei, utilizzo possibile in tutta la sanità regionale”
Secondo il sindacato, la figura dell’Operatore tecnico presenta mansioni compatibili e sovrapponibili con quelle richieste nelle aziende ospedaliere e nelle Asp provinciali, rendendo legittimo un impiego più ampio della graduatoria.
Una tesi che, come ricorda Si Cobas, è stata già sostenuta nei confronti istituzionali svolti nei mesi di settembre e novembre presso la Cittadella regionale.
Il riferimento diretto al bando di selezione
A rafforzare la posizione del sindacato è lo stesso testo del bando, che prevede la possibilità di utilizzare la graduatoria non solo per coprire posti vacanti temporanei, ma anche per supplenze e incarichi presso le Centrali operative 118 della Calabria, con una sola chiamata formale agli idonei in base ai fabbisogni espressi.
Per Si Cobas, questa formulazione consente un’interpretazione estensiva dell’utilizzo della graduatoria all’interno del Servizio sanitario regionale.
Il precedente dell’Aou “Renato Dulbecco”
Il sindacato richiama inoltre un caso già avvenuto, ritenuto significativo. L’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” ha infatti attinto a una graduatoria analoga, approvata con delibera, per assumere 11 Operatori tecnici multifunzione con contratti a tempo determinato.
Negli anni successivi, alcune di queste figure sono state stabilizzate, mentre ulteriori assunzioni sono avvenute nel 2025, con proroghe contrattuali ritenute coerenti con i piani dei fabbisogni di personale e con la metodologia regionale di programmazione.
“Pronti a tutelare i lavoratori in ogni sede”
Alla luce di questi elementi, Si Cobas Calabria avverte che, in assenza di risposte concrete, verranno attivate iniziative sindacali e azioni giudiziarie per la tutela degli Operatori tecnici coinvolti nella vertenza.
Il sindacato ribadisce la propria funzione di difesa dei diritti dei lavoratori e chiede all’ASP di Cosenza e agli organismi competenti di assumere decisioni coerenti con i precedenti già consolidati nella sanità calabrese.









