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7 Marzo 2026
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Calabria
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Stop temporaneo ai ricoveri a Medicina, cresce la pressione al pronto soccorso della “Renato Dulbecco”

La direzione sanitaria sospende per tre giorni le “accettazioni ordinarie” programmate. Obiettivo è alleggerire l’emergenza e gestire l’afflusso di pazienti

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All’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro scatta una misura straordinaria per fronteggiare la pressione crescente sui servizi di emergenza. La Direzione sanitaria ha disposto la sospensione temporanea dei ricoveri ordinari programmati nell’area medica per tre giorni, dal 7 al 10 marzo 2026.

Il provvedimento riguarda le unità operative mediche dei presidi ospedalieri aziendali e nasce dall’esigenza di gestire l’elevato afflusso di pazienti che sta mettendo sotto stress il sistema ospedaliero.

Pronto soccorso sotto pressione

Alla base della decisione c’è la situazione registrata nelle ultime ore nella Medicina d’Urgenza e Accettazione, dove il numero di pazienti presenti ha superato i livelli ordinari.

Nella comunicazione interna firmata dalla direzione si sottolinea come la misura sia stata adottata “in considerazione del notevole afflusso di utenza, dell’elevato numero di pazienti attualmente presenti in OBI e dei numerosi pazienti ‘appoggiati’ da più giorni”.

Una condizione che rende necessario alleggerire temporaneamente il carico sui reparti e riorganizzare i posti letto disponibili.

La decisione della Direzione sanitaria

Il documento ufficiale della Direzione sanitaria stabilisce quindi la sospensione dei ricoveri programmati nelle unità operative mediche, con l’obiettivo di recuperare margini di gestione per i casi più urgenti.

Si dispone la sospensione dei ricoveri ordinari programmati dal 7 marzo al 10 marzo 2026 presso le UU.OO. mediche dei presidi ospedalieri aziendali”, si legge nella comunicazione firmata dal referente sanitario Sergio Petrillo.

Le urgenze passeranno dal pronto soccorso

La sospensione riguarda esclusivamente i ricoveri programmati, mentre restano garantite le prestazioni per i pazienti con necessità cliniche urgenti.

Eventuali urgenze indifferibili dovranno necessariamente transitare dal pronto soccorso”, specifica la nota inviata ai responsabili delle strutture di degenza, alla direzione della medicina d’urgenza e ai dirigenti medici di presidio.

Misura temporanea in attesa della normalizzazione

Parallelamente, la Medicina d’Urgenza ha chiesto anche il ripristino dei posti aggiuntivi per gestire l’emergenza fino al ritorno a condizioni di normalità.

L’obiettivo dichiarato è consentire una gestione più efficace dei pazienti presenti nei reparti di osservazione breve e di quelli in attesa di trasferimento nei reparti di degenza.

Una scelta definita temporanea, ma che fotografa ancora una volta le difficoltà dei pronto soccorso calabresi, sempre più spesso costretti a ricorrere a misure straordinarie per affrontare picchi di affluenza.

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