1 Luglio 2026
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Svolta a Vibo Valentia: attive le Case e gli Ospedali di Comunità per la cura di prossimità

L'Azienda Sanitaria Provinciale avvia ufficialmente le nuove strutture territoriali previste dalla riforma del Decreto Ministeriale 77. Cinque centri di assistenza e due presidi di ricovero a bassa intensità ridisegnano la rete delle cure per cronicità e fragilità nel Vibonese

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Il sistema di assistenza sanitaria della provincia di Vibo Valentia entra ufficialmente in una nuova fase operativa. L’Azienda Sanitaria Provinciale ha comunicato l’attivazione delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità dislocati sul territorio, centrando un traguardo che dà concreta attuazione al processo di rafforzamento delle cure primarie e di prossimità introdotto dalla riforma nazionale del Decreto Ministeriale numero 77 del 2022. La nuova rete punta a ridefinire il modello assistenziale ponendo l’utente al centro del sistema di tutela della salute, attraverso una presa in carico multidisciplinare e una più stretta integrazione tra i servizi sanitari, sociosanitari e assistenziali del comprensorio.

Il piano strutturale vede l’apertura delle Case della Comunità nei comuni di Mileto, Nicotera, Serra San Bruno, Soriano Calabro e nel capoluogo Vibo Valentia. A questa rete si affiancano gli Ospedali di Comunità, operativi nei centri di Soriano Calabro e Tropea. L’attivazione di questi presidi rappresenta uno snodo cruciale per alleggerire la pressione sui pronto soccorso e sui grandi ospedali per acuti, intercettando i bisogni della popolazione direttamente nei territori di riferimento.

Ruolo delle Case della Comunità e degli Ospedali di ricovero

Le Case della Comunità sono strutturate per diventare il punto di riferimento primario dell’assistenza sul territorio. All’interno di questi spazi si realizza l’integrazione operativa tra i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i medici specialisti, gli infermieri di famiglia e di comunità, oltre agli operatori sanitari e ai professionisti dei servizi sociali. L’obiettivo fondamentale è offrire ai cittadini risposte coordinate e continuative alle esigenze di salute quotidiane, semplificando i percorsi di accesso alle cure ed evitando il ricorso improprio alle strutture ospedaliere d’urgenza.

Gli Ospedali di Comunità svolgono invece una funzione differente, configurandosi come strutture di ricovero a breve termine e a bassa intensità clinica. Questi presidi sono dedicati a pazienti che necessitano di un’assistenza sanitaria e infermieristica continuativa, ma le cui condizioni non richiedono i complessi interventi tecnologici o terapeutici tipici dei reparti per acuti. Essi si inseriscono come un anello di congiunzione tra il ricovero ospedaliero principale e il ritorno al domicilio, agevolando le dimissioni protette, i percorsi di recupero funzionale e la reale continuità terapeutica.

Innovazione del DM 77 e sinergia istituzionale

L’introduzione di questo modello rappresenta una delle principali innovazioni della sanità italiana contemporanea, mirata a rispondere in modo strutturato all’invecchiamento della popolazione e all’aumento delle patologie croniche e delle fragilità sociali. Attraverso l’attivazione dei nuovi poli, il Servizio Sanitario Nazionale ridisegna la propria mappa rendendo le prestazioni più accessibili e valorizzando il lavoro d’équipe tra le diverse professionalità della salute. I dettagli operativi sui servizi erogati e sulle modalità di accesso per ciascun presidio sono stati messi a disposizione dell’utenza sul portale internet istituzionale dell’Asp di Vibo Valentia.

In occasione dell’avvio ufficiale delle attività, il Commissario Straordinario dell’azienda ha rinnovato il proprio ringraziamento a tutte le Direzioni aziendali, ai professionisti e al personale sanitario e amministrativo dell’Asp coinvolti nella complessa fase di realizzazione del progetto. Il ringraziamento è stato esteso alle istituzioni locali e regionali, alle organizzazioni sindacali, alle parti sociali e agli enti del Terzo Settore che hanno cooperato al raggiungimento di un risultato considerato un punto di svolta per la sanità territoriale della provincia.

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