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26 Maggio 2026
26 Maggio 2026
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Università Magna Graecia, esperti a confronto sulla cultura della longevità: “Invecchiare è un privilegio”

A Catanzaro si è svolto il XII Congresso regionale della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria. Al centro, la visione dell’invecchiamento come risorsa

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Si è svolto il 7 e 8 novembre, nell’Aula Magna B dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, il XII Congresso regionale della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG). Due giornate di confronto tra mondo accademico, sanitario e istituzionale, guidate dal tema “Invecchiare non è una malattia, ma un privilegio”, con l’obiettivo di promuovere una visione moderna e consapevole della longevità.

A coordinare i lavori è stata la professoressa Angela Sciacqua, ordinario di Geriatria, presidente regionale SIGG e responsabile scientifico del congresso. “La longevità non è qualcosa da temere o da trattare come patologia”, ha spiegato. “Il nostro compito è aiutare le persone a vivere meglio, sostenendo prevenzione, stili di vita sani e una presa in carico attenta e continua”.

Il ruolo della formazione

La professoressa Sciacqua ha sottolineato il valore formativo dell’Università nel preparare i medici del futuro. “Accompagnare un paziente anziano significa considerare l’insieme della sua persona”, ha evidenziato. “È necessario sviluppare competenze cliniche, ma anche empatia, ascolto e capacità di costruire una relazione di cura”.

Il congresso si è articolato in nove sessioni tematiche dedicate a fragilità cognitiva, nutrizione, sarcopenia, patologie cardiovascolari, terapia farmacologica, telemedicina e integrazione ospedale-territorio, con ampio spazio alla riorganizzazione dell’assistenza geriatrica in Calabria.

Università, ospedale e territorio: un percorso comune

Il rettore Giovanni Cuda ha richiamato l’attenzione sulla qualità dell’invecchiamento:
“Le aspettative di vita crescono, ma la sfida è garantire un’esistenza dignitosa e attiva. La professoressa Sciacqua rappresenta un punto di riferimento nella ricerca e nella formazione, unendo competenza scientifica e attenzione alla persona”.

Anche la commissaria straordinaria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”, Simona Carbone, ha evidenziato l’importanza di un modello integrato:
“La geriatria è un lavoro di squadra, un ponte tra cure ospedaliere e servizi territoriali”.

Rete territoriale e dimissioni protette

La seconda giornata si è conclusa con una tavola rotonda dedicata alla costruzione di una rete geriatrica regionale capace di prevenire ricoveri impropri e sostenere i pazienti fragili nella gestione quotidiana. Al centro della discussione: dimissioni protette, domiciliarità, riabilitazione e riorganizzazione delle lungodegenze.

La vice sindaca di Catanzaro, Giusy Iemma, ha ricordato: “Invecchiare è un traguardo sociale. Dobbiamo rafforzare la medicina di prossimità e le case di comunità per mantenere la persona al centro della cura”.

Un impegno condiviso

Il congresso si è chiuso con un accordo comune tra specialisti e istituzioni: rafforzare la rete territoriale geriatrica e investire in formazione, prevenzione e continuità assistenziale, per garantire alle persone anziane salute, autonomia e dignità.

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