Egor Tropeano scrive la storia del nuoto in acque gelide. Il campione mondiale di Mendicino (Cosenza) ha realizzato una tripletta senza precedenti nella rana ai mondiali di Olulu (Finlandia, 3-7 marzo), conquistando la vittoria nella classifica assoluta nelle tre distanze dei 50, 100 e 200 metri. Si tratta di un risultato storico, che lo rende il primo atleta nella storia del nuoto invernale a vincere tutte e tre le distanze della rana nella classifica assoluta mondiale.
Record mondiale 200 rana: 2’28”, migliora di 2 secondi
A rendere l’impresa ancora più significativa è stato anche il record del mondo assoluto nei 200, con il tempo di 2 minuti e 28 secondi netti, che migliora di ben 2 secondi il suo stesso record stabilito 2 anni fa. Il risultato assume un valore ancora maggiore considerando le condizioni estremamente difficili della competizione: la piscina di gara non era particolarmente veloce e gli atleti hanno nuotato in un contesto climatico estremo. Un tempo che testimonia la forza fisica e mentale necessaria per competere a questi livelli in condizioni proibitive.

Condizioni estreme: acqua –0,5 gradi, aria –10
Le gare si sono svolte, infatti, con temperatura dell’acqua di circa –0,5 gradi e dell’aria attorno ai –10, condizioni tipiche del nuoto invernale. Un freddo estremo che mette a dura prova il fisico degli atleti, rendendo ancora più impressionante la prestazione di Tropeano. Nuotare in queste condizioni richiede non solo preparazione fisica eccezionale, ma anche una capacità mentale di sopportazione del dolore fuori dal comune. Temperature che per gli atleti normali sarebbero semplicemente impossibili da affrontare.

Bronzo 450 stile, quarto 200 stile: competitivo anche mezzofondo
Oltre alla tripletta nella rana, Tropeano ha ottenuto anche altri risultati di grande livello nelle gare a stile libero, conquistando la medaglia di bronzo nella classifica assoluta nei 450 metri stile libero e un quarto posto assoluto nei 200 metri stile libero, confermando la propria competitività anche nelle prove di mezzofondo e fondo. Una versatilità che dimostra come il nuotatore calabrese non sia solo un specialista della rana, ma un atleta completo capace di eccellere in diverse discipline.
Primo italiano a vincere titolo mondiale Ice e Winter Swimming
Per il nuoto italiano si tratta di un risultato di grande rilievo. Egor Tropeano era stato il primo atleta italiano a vincere un titolo mondiale nella classifica assoluta sia nell’Ice Swimming (IISA), nel gennaio del 2025, sia nel Winter Swimming (IWSA), nel marzo del 2024 a Tallinn. Lo scorso gennaio Tropeano aveva realizzato anche il record mondiale del miglio a rana, sempre in acque gelide, nel lago di Cavazzo, in provincia di Udine. Una serie di primati che hanno fatto entrare l’Italia nell’élite mondiale di questa disciplina estrema.

Da Mendicino alla Turchia: tutor Unical per internazionalizzazione
Originario di Mendicino, in provincia di Cosenza, Tropeano vive attualmente in Turchia, dove si allena e porta avanti la propria attività sportiva. Parallelamente svolge anche un ruolo accademico: collabora infatti con l’Università della Calabria come tutor per l’internazionalizzazione, lavorando da remoto nel supporto agli studenti e ai programmi di mobilità internazionale. Una doppia vita tra lo sport estremo e l’attività universitaria, che testimonia la versatilità e l’impegno del campione calabrese.
Una carriera che si chiuderà a Oradea 2027
L’atleta calabrese, che compirà 34 anni, ha deciso da tempo di concludere la propria carriera agonistica nei primi mesi del 2027, con i mondiali ad Oradea, in Romania. Una scelta maturata sia per l’età che avanza, sia, soprattutto, per una serie di infortuni muscolari seri, riportati negli ultimi anni, che hanno progressivamente reso più difficile proseguire ad alti livelli. Una carriera singolare e prestigiosa quella di Tropeano che ha interrotto il lungo dominio degli atleti nordici in una delle discipline più estreme del nuoto mondiale.
La sensibilità al sociale
Tropeano è un giovane di sani principi e valori. Amico dell’Avis Comunale di Cosenza, con la moglie Bengisu Avci, anche lei campionessa di nuoto, in ogni occasione fanno campagna di sensibilizzazione contro lo scioglimento dei ghiacciai dovuto al cambiamento climatico. Un impegno che va oltre lo sport, testimoniando la sensibilità sociale e ambientale dell’atleta calabrese. Una battaglia importante, portata avanti da chi conosce meglio di chiunque altro l’importanza dei ghiacciai e delle acque fredde.









