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9 Marzo 2026
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Il ritorno di Giovanni De Carolis a Soverato: lo stage sold-out e il messaggio ai giovani pugili

L’ex campione mondiale WBA guida uno stage per tutte le età nella palestra “Pugilato Soverato”. Oggi è Consigliere Federale e Direttore Tecnico della Nazionale italiana. Tra ricordi da underdog e formazione dei giovani, la boxe torna al centro della comunità

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 Non è solo una questione di guantoni e ring, ma di valori, umiltà e una profonda connessione con il territorio. Soverato si conferma ancora una volta un punto di riferimento per la boxe italiana ospitando, per la decima volta, una vera leggenda del ring: Giovanni De Carolis.

A Soverato il nome di Giovanni De Carolis non evoca soltanto le imprese sul ring. L’ex campione del mondo WBA, già titolare di numerosi titoli intercontinentali e internazionali WBO e WBC, è tornato in Calabria con un ruolo diverso rispetto al passato: quello di Consigliere Federale e Direttore Tecnico della Nazionale italiana di pugilato.

La sua presenza ha animato uno stage organizzato da Valerio Geracitano insieme alla palestra Pugilato Soverato, appuntamento che ha registrato il tutto esaurito. Non una semplice esibizione, ma un momento di formazione che ha coinvolto pugili di tutte le età, dai più piccoli agli atleti già esperti.

Il lavoro in palestra è stato strutturato in quattro sessioni, pensate per adattarsi ai diversi livelli di esperienza. Durante le attività De Carolis ha insistito su un principio che considera centrale nella pratica pugilistica: la necessità di mantenere sempre lucidità e controllo mentale.

La palestra come luogo di crescita

Nel corso dell’incontro con i partecipanti e con la stampa locale, il tecnico federale ha richiamato l’importanza del percorso quotidiano che accompagna la pratica sportiva.

“I risultati sono solo una piccolissima parte – ha dichiarato Giovanni De Carolis nel corso dello stage organizzato dalla palestra locale -. La parte più bella è quella che si fa in palestra. La boxe mi ha insegnato che l’impegno ripaga sempre”.

Le parole dell’ex campione hanno accompagnato una giornata in cui la dimensione sportiva si è intrecciata con quella educativa. Il ring, più che un semplice campo di gara, è stato presentato come uno spazio in cui costruire disciplina, concentrazione e capacità di gestione delle difficoltà.

La storia dell’“underdog” diventato campione

Nel dialogo con il pubblico è tornata anche la traiettoria sportiva di De Carolis, spesso raccontata come quella di un underdog, lo sfavorito capace di ribaltare le previsioni.

Un riferimento particolare è stato fatto alla vittoria ottenuta contro avversari dati dai bookmaker nettamente favoriti, episodio che nel tempo è diventato uno dei passaggi simbolici della sua carriera. Proprio questa esperienza, fatta di ostacoli e ribaltamenti, rappresenta oggi uno degli elementi che De Carolis mette al servizio della Federazione Pugilistica Italiana (FPI).

Nel nuovo ruolo federale, l’ex campione lavora in collaborazione con il presidente Flavio D’Ambrosi con l’obiettivo di rafforzare il movimento pugilistico nazionale, in una fase che richiede rinnovamento e crescita tecnica.

Il valore umano secondo la palestra di Soverato

L’iniziativa è stata coordinata da Valerio Geracitano, che ha voluto sottolineare come l’incontro con De Carolis abbia avuto un significato che va oltre l’aspetto sportivo.

“Il ring è all’ultimo posto; Giovanni è un essere umano meraviglioso, simbolo di umiltà e preparazione”, ha affermato Geracitano durante la presentazione dello stage organizzato dalla palestra Pugilato Soverato.

All’interno della struttura, il ring viene spesso paragonato a un “caminetto di casa”, immagine utilizzata per indicare il punto centrale attorno al quale si riunisce la comunità sportiva della palestra, luogo di allenamento ma anche di condivisione.

L’invito ai giovani che vogliono iniziare

Durante l’incontro è arrivata anche una domanda diretta sul rapporto tra giovani e pugilato, tema particolarmente sentito nelle realtà sportive locali.

La risposta di De Carolis ha puntato sulla semplicità dell’approccio allo sport: non servono requisiti particolari per avvicinarsi alla disciplina, se non la disponibilità a mettersi alla prova e migliorare nel tempo.

“Non serve nulla di particolare, se non la voglia di mettersi in gioco e di migliorare nelle cose quotidiane che facciamo ogni giorno”, ha spiegato il Direttore Tecnico della Nazionale nel corso dell’incontro con i partecipanti allo stage.

La giornata si è conclusa con allenamenti, confronto tra atleti e staff tecnico e la partecipazione di numerosi appassionati arrivati in palestra per assistere all’iniziativa. L’appuntamento ha confermato il rapporto tra De Carolis e la realtà sportiva di Soverato, che negli anni ha mantenuto un legame costante con il pugile e con il suo percorso professionale.

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