La Smile Cosenza Pallanuoto continua a scrivere pagine indelebili della propria storia sportiva. Nella cornice di Atene, sede della Final Eight, le calabresi hanno staccato il pass per la finalissima di Conference Cup femminile battendo le spagnole del Tenerife con un netto 13-8. La partita, tuttavia, era iniziata in salita per le “canarine”, capaci di portarsi subito sul 4-0 sfruttando un avvio contratto delle cosentine. A suonare la carica è stata Morrone, che dopo dieci minuti di gioco ha siglato la prima rete sbloccando psicologicamente le compagne. Da quel momento è iniziata una progressione inarrestabile: prima il pareggio firmato da Misiti sul 6-6, poi il sorpasso siglato da Mejier per il 7-6. Un parziale perentorio di 6-0 che ha letteralmente stordito le avversarie, rimaste a secco per quasi due tempi di gioco.
Il trionfo delle “quattro M” e il dominio nel girone
Nel finale di gara, la maggiore freschezza atletica e mentale delle rossoblù è emersa con prepotenza. La Smile Cosenza ha blindato il risultato con un ultimo strappo di 4-0 firmato dalle sue trascinatrici, ribattezzate per l’occasione le “quattro M”: Morrone, Malluzzo, Mejier e Miller. Questo successo è solo l’ultimo atto di un cammino europeo finora perfetto, che ha visto la squadra chiudere il girone B a punteggio pieno. Il percorso era iniziato giovedì con il successo per 15-12 proprio contro il Sant Feliu, match illuminato dalla prestazione della croata Rozic, autrice di ben otto reti. Venerdì era arrivata la larga vittoria per 18-7 contro le greche del Chania, seguita dal definitivo 13-6 rifilato alle croate della Mladost che ha sancito il primato nel raggruppamento.
L’appuntamento con la storia contro il Sant Feliu
La finale si disputerà oggi alle ore 13,30 e vedrà la Smile Cosenza opposta nuovamente alle catalane del CN Sant Feliu. Queste ultime si sono guadagnate l’accesso all’ultimo atto della Conference Cup superando in una semifinale combattuta il Panionios per 14-12. Per le ragazze di Gaetano Occhione si prospetta una sfida ad alta tensione contro un’avversaria già battuta nella fase a gironi, ma che in una finale secca cercherà il riscatto. La città di Cosenza e l’intero movimento pallanuotistico calabrese restano col fiato sospeso per un traguardo che, alla prima partecipazione assoluta in una competizione europea, assume i contorni di una vera e propria epopea sportiva.









