Si chiude con un risultato di grande valore l’avventura della Tonno Callipo alla Final Four di Coppa Italia di B1 femminile. Il terzo posto conquistato a Ravenna rappresenta un traguardo importante, maturato al termine di due giornate intense e combattute. Resta però il rammarico per una semifinale sfuggita davvero di poco contro Padova, poi vincitrice del trofeo.
La semifinale: una battaglia fino all’ultimo punto
A tracciare il bilancio è il vice presidente Filippo Maria Callipo, che sottolinea la qualità della prestazione offerta dalla squadra guidata da coach Saja.
“Quella disputata a Ravenna contro Padova è stata la migliore partita della nostra stagione – sottolinea Filippo Maria Callipo -, il gruppo ha giocato ad un livello altissimo, onorando il campo fino all’ultimo punto di un tie-break giocato ad armi pari. Le nostre ragazze hanno veramente dato tutto, è stata una battaglia vera contro un avversario di grande qualità.”
Il rammarico per l’episodio arbitrale
Nel racconto della semifinale emerge anche un episodio chiave, che ha lasciato dubbi e discussioni.
“Tuttavia, è necessario fare una riflessione su un episodio specifico: al tie-break, sul punteggio di 16 pari, vi è stata un’importante svista arbitrale. Non intendo minimamente che questo suoni come un alibi, perché accettiamo sempre il verdetto del campo, ma è un dato di fatto che, se fosse stato disponibile il Video Check, con ogni probabilità a quest’ora staremmo parlando di un altro risultato. In partite di tale spessore, i dettagli tecnologici fanno la differenza tra una finale conquistata e una sfumata.”
Reazione da grande squadra: 3-0 nella finale per il terzo posto
La risposta della Tonno Callipo non si è fatta attendere. Nella finale per il terzo posto, le giallorosse hanno dominato Garlasco con un netto 3-0, dimostrando carattere e qualità.
“Il valore della nostra prestazione è stato confermato chiaramente – continua il vice presidente giallorosso – dalla finale per il terzo posto, il netto 3-0 inflitto a Garlasco avvalora la tesi che quella contro Padova sia stata, a tutti gli effetti, una finale anticipata.”
Orgoglio, consapevolezza e sguardo al campionato
Nonostante il rammarico, il bilancio resta positivo e carico di fiducia per il futuro:
“Usciamo da questa Final Four a testa alta e con la consapevolezza di aver raggiunto un livello di competitività enorme. Onore al merito e complimenti a Padova per aver raggiunto il gradino più alto della competizione. Lo sport non è matematica e il campo non garantisce risultati certi a nessuno, lo insegna la storia del volley italiano, dove anche i club con i maggiori investimenti sono caduti in semifinale o in finale.”
Lo sguardo è già rivolto ai prossimi obiettivi stagionali:
“In ogni caso, la stagione non è affatto finita, il campionato – conclude Filippo Maria Callipo – ci aspetta e questa squadra ha ancora molto da dire e molto da dare.”








