Il pareggio di Mola di Bari ha ridotto al lumicino le speranze di salvezza della Pirossigeno. Questa sera i silani scendono sul parquet del “PalaPirossigeno” con un unico risultato a disposizione: la vittoria contro l’Ecocity Genzano. Tuttavia, il destino non è più soltanto nelle mani dei lupi. Per mantenere accesa la fiammella dell’aritmetica, i rossoblù devono sperare che la Came Treviso riesca a espugnare il campo della Fortitudo Pomezia. Qualsiasi altro risultato proveniente dal “Palavinium” (vittoria o pareggio dei laziali) condannerebbe matematicamente la squadra di Ibañes alla retrocessione, rendendo vana anche un’eventuale impresa casalinga.
Il peso dei rimpianti: troppe occasioni perse
La serata odierna è intrisa di rammarico per una stagione costellata di opportunità sprecate. Il riferimento più recente è lo scontro di venerdì scorso contro il Capurso, dove è mancato il “colpo di reni” decisivo per rilanciarsi. Guardando più indietro, pesa come un macigno il pareggio a reti bianche del girone d’andata contro il Cdm, attuale fanalino di coda e prossimo avversario nell’ultima giornata. Sono proprio questi punti lasciati per strada a pesare sulla classifica attuale, trasformando l’ultima parte del torneo in una rincorsa disperata.
Cuore e orecchie alla radiolina
Alle 20,30 scatterà l’ora della verità. Il gruppo cosentino è chiamato a una prestazione di altissimo livello, fatta di attenzione tattica e determinazione agonistica, contro un avversario ostico come il Genzano. Ma sarà una partita vissuta su due fronti: mentre i piedi correranno sul parquet amico, la mente sarà inevitabilmente rivolta alle notizie in arrivo dagli altri campi. La Pirossigeno cerca l’ultima scossa di una stagione difficile, aggrappandosi alla speranza che il verdetto definitivo possa essere rimandato almeno fino a sabato prossimo.






