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14 Maggio 2026
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Protesta contro l’ordinanza sui fertilizzanti a Nicotera: “Danneggia l’economia locale”

L’attacco di Opposizione Civica al sindaco dopo il divieto di utilizzo di concimi contenenti azoto e fosforo: “Decisione assurda, colpisce agricoltori e aziende del territorio”

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Un’ordinanza contingibile e urgente firmata dal sindaco di Nicotera ha scatenato forti polemiche. Il provvedimento, emanato il 27 ottobre 2025, introduce il divieto di utilizzo di fertilizzanti e prodotti fitosanitari contenenti azoto e fosforo in una fascia di rispetto di 1000 metri dai corsi d’acqua, dai canali di scolo e dalle aree del demanio marittimo. La misura – che interessa tutto il territorio comunale – è stata giustificata come necessaria a tutela della salute pubblica e dell’ambiente marino-costiero.

La dura replica di Opposizione Civica

Il gruppo Opposizione Civica, guidato dal portavoce Enzo Comerci, ha reagito con toni durissimi, definendo l’ordinanza “una pazzia amministrativa concepita da chi non sa quello che fa”. Secondo Comerci, la decisione penalizza gravemente il settore agricolo nicoterese, composto da centinaia di aziende di piccole e medie dimensioni che rappresentano una parte vitale dell’economia locale.

“Con questo divieto – denuncia Opposizione Civica – si impedisce di fatto l’uso di qualsiasi concime, poiché quasi tutti contengono azoto o fosforo. Considerando la conformazione del territorio, attraversato da numerosi fossi che sfociano a mare, l’ordinanza equivale a un blocco totale delle attività agricole”.

Le motivazioni e le contestazioni

L’amministrazione comunale ha motivato il provvedimento richiamando un’indagine dell’Arpacal, secondo la quale nei campioni prelevati due anni fa sarebbero stati rilevati valori elevati di azoto, potenzialmente collegati al fenomeno della fioritura algale nel mare antistante. Per l’opposizione, però, si tratta di un riferimento datato e strumentale: “Si rispolvera un’indagine vecchia di oltre due anni – afferma Comerci – e si interviene solo ora, a stagione turistica conclusa, con misure sproporzionate e dannose”.

La richiesta di revoca immediata

Opposizione Civica chiede la revoca dell’ordinanza n. 18 del 27 ottobre 2025, definendola “un atto irresponsabile” che rischia di “mortificare un intero comparto produttivo”. Le coltivazioni di agrumeti, vigneti e uliveti, spiegano, necessitano di una concimazione adeguata per mantenere produttività e competitività: “Con questa decisione – concludono – si mette in ginocchio la stragrande maggioranza dei cittadini che vivono di agricoltura”.

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