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26 Maggio 2026
26 Maggio 2026
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Tropea a secco, scatta il divieto d’uso dell’acqua potabile per scopi non essenziali fino al 30 settembre

L’ordinanza dei Commissari straordinari limita l’acqua a soli usi domestici e igienici. Chi trasgredisce rischia una multa fino a 500 euro. Vietato lavare auto, cortili, irrigare orti o riempire piscine

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L’acqua potabile diventa bene da razionare a Tropea. A causa della persistente carenza idrica che da anni si presenta con maggiore frequenza sul territorio comunale, i Commissari straordinari hanno firmato un’ordinanza che limita severamente l’uso dell’acqua fino al 30 settembre 2025.

Un provvedimento resosi necessario in vista dell’estate e dell’incremento delle presenze turistiche, che aggraveranno la situazione già compromessa dalla riduzione delle falde acquifere e dalla diminuzione delle portate di pozzi e opere di presa.

Cosa vieta l’ordinanza

L’uso dell’acqua del pubblico acquedotto è consentito solo per scopi alimentari, domestici e igienico-sanitari. Sono invece espressamente vietati: il lavaggio di veicoli a motore, cortili, piazzali, barche e altri mezzi; il riempimento di piscine, vasche da giardino e fontane ornamentali; l’irrigazione di orti e giardini privati.
Fanno eccezione i servizi pubblici essenziali: igiene urbana, verde pubblico e l’uso zootecnico o produttivo connesso ad attività regolarmente autorizzate.

Sanzioni e controlli

L’ordinanza è stata diffusa alla cittadinanza tramite l’Albo Pretorio, avvisi pubblici e il sito istituzionale del Comune. La violazione del provvedimento comporta una sanzione amministrativa fino a 500 euro, in base all’articolo 7 bis del Decreto Legislativo 267/2000.

Il documento è stato notificato alla Polizia municipale, alla Stazione dei carabinieri, al Posto fisso di Polizia e alla Tenenza della Guardia di Finanza, che saranno incaricati dei controlli sul territorio.

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