Non ci saranno solo Roberto Occhiuto per il centrodestra e Pasquale Tridico per il campo largo alle prossime elezioni regionali in Calabria del 5 e 6 ottobre. A rompere lo schema bipolare arriva Francesco Toscano, avvocato e giornalista originario di Gioia Tauro, presidente nazionale di Democrazia Sovrana e Popolare (DSP), movimento fondato insieme all’ex leader comunista Marco Rizzo. Toscano è noto al grande pubblico per il suo canale Visione Tv, diventato punto di riferimento del cosiddetto “giornalismo alternativo”, e per le sue posizioni filo-russe che lo hanno reso figura divisiva ma riconoscibile.
L’attacco frontale di Marco Rizzo
A dare ufficialità alla candidatura è stato proprio lo stesso Rizzo, con una nota diffusa dall’agenzia Dire. Nel mirino del leader comunista finisce subito Tridico, bollato come “un pessimo candidato per la Calabria”. Secondo Rizzo, l’ex presidente dell’Inps è “noto per essersi aumentato lo stipendio e per aver creato Inps Servizi spa, un carrozzone inutile e costosissimo con oltre 3mila dipendenti”. Da qui la scelta di puntare su Toscano: “Il nostro presidente – afferma Rizzo – è certamente superiore ai due sfidanti di destra e sinistra”.
Toscano: “Non siamo i figliocci della sanità privata”
Il diretto interessato non si è fatto attendere. In un lungo post sui canali di DSP, Toscano ha spiegato la filosofia della sua candidatura: “Mi dicono che sono un ingenuo perché in Calabria il voto è controllato. Ma io non mi arrendo. Noi non abbiamo in lista i capi della sanità privata, né i professionisti che alternano “coppola e grembiulino”. Non candidiamo i finti eroi dell’antimafia, con il seggio parlamentare assicurato, che hanno fatto carriere brillanti depistando la ricerca dei mandanti delle stragi del ’92-’93″.
La sfida al sistema Calabria
Il messaggio è chiaro: Toscano vuole ergersi a voce autonoma in una campagna elettorale segnata da poteri consolidati e schieramenti tradizionali. “Abbiamo il desiderio – dice – di parlare al cuore e alla testa di una cittadinanza che deve tornare ad esercitare una sovranità popolare piena. La Calabria deve liberarsi dalla logica del bisogno e del ricatto. Basta con destre e sinistre vassalle dei soliti padroni”.
Partita a tre
Con l’ingresso di Toscano, la partita delle Regionali 2025 in Calabria si arricchisce di un terzo incomodo che punta a drenare voti da entrambi i fronti. Un candidato “contro” che si rivolge a quell’elettorato disilluso, diffidente verso i partiti e attratto da un linguaggio diretto e radicale. Per Occhiuto e Tridico, abituati a muoversi tra apparati e coalizioni, non sarà più solo un derby a due. Almeno sulla carta.






