Finisce 57 a 41 la partita tra Roberto Occhiuto e Pasquale Tridico. e con la vittoria netta del governatore uscente, si delinea la nuova composizione del Consiglio regionale della Calabria, dove Forza Italia doppia gli alleati e il Partito Democratico resiste come unico argine dell’opposizione.
Il quadro dei 30 seggi – 24 assegnati con metodo proporzionale e 6 con correttivo maggioritario – consegna una Calabria azzurra, con un centrodestra dominante, un centrosinistra in cerca di identità e una Lista Tridico che ottiene un risultato dignitoso ma non rivoluzionario.
Cosenza resta roccaforte azzurra
Nella Circoscrizione Nord, il centrodestra conquista 5 seggi su 9, con un dominio quasi totale di Forza Italia, che porta a Palazzo Campanella ben tre consiglieri:
Gianluca Gallo, riconfermato con un plebiscito personale, Pasqualina Straface ed Elisabetta Santoianni, espressione di un blocco territoriale ormai blindato.
La lista Occhiuto Presidente ottiene due seggi grazie al successo di Pierluigi Caputo e della sindaca di San Giovanni in Fiore Rosaria Succurro, tra le più votate dell’intera regione. Fratelli d’Italia si ferma a due seggi, assegnati ad Angelo Brutto e Luciana De Francesco, mentre la Lega esce ridimensionata ma mantiene la presenza con un seggio, assegnato ad Orlandino Greco. Resta fuori Katya Gentile. Dentro anche Riccardo Rosa per Noi Moderati.
Nel campo del centrosinistra, il Partito Democratico si conferma forza trainante con Rosellina Madeo che predede Enza Bruno Bossio, già deputata e volto storico della sinistra calabrese.
La Lista Tridico Presidente elegge Ferdinando Laghi, medico e ambientalista, mentre rimane fuori l’attivista ed ex candidata a sindaco di Rende Bianca Rende. Nel Movimento Cinquestelle Elisa Scutellà vince il derby con l’uscente Davide Tavernise spuntandola per circa 50 voti. Da segnalare anche l’elezione del civico Francesco De Cicco nel Democratici Progressisti mentre Casa Riformista elegge Filomena Greco, leader dei renziani in Calabria.
Calabria Centro: rivoluzione azzurra e colpo di scena Ferro
Nella Circoscrizione Centro (Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia), Forza Italia conferma la sua leadership, ma con volti nuovi e cadute eccellenti. Eletti Sergio Ferrari e Marco Polimeni, rispettivamente sindaco di Cirò Marina ed ex presidente del Consiglio comunale di Catanzaro, entrambi con risultati personali travolgenti. Fuori dal Consiglio regionale a sorpresa l’avvocato Antonello Talerico.
La grande sorpresa arriva dalla lista Occhiuto Presidente, dove Emanuele Ionà supera il capogruppo di Forza Italia Michele Comito, consigliere uscente dato per favorito e ora clamorosamente fuori dall’aula. Tra i due scarto di appena 400 preferenze.
Clamoroso anche ciò che è successo in Fratelli d’Italia: la leader regionale e sottosegretario all’Interno Wanda Ferro resta esclusa malgrado gli oltre 10mila voti collezionati, superata da un autentico campione di preferenze come Antonio Montuoro, unico eletto per il partito di Giorgia Meloni che sfiora i 12mila voti personali. I meloniani pagano anche la debolezza della lista con il flop di Filippo Pietropaolo, vice governatore uscente, e dell’ex parlamentare grillina Dalila Nesci che non arriva neppure a mille preferenze.
La Lega blinda il seggio con Filippo Mancuso, presidente uscente del Consiglio regionale, forte di una valanga di preferenze. Come da pronostico superati Bevilacqua e l’uscente Raso.
Da Noi Moderati, entra Vito Pitaro, che capitalizza un consenso personale costruito in anni di presenza territoriale che tocca quota 12mila.
Sul fronte opposto, l’unico vero exploit arriva dal Partito Democratico, che con Ernesto Alecci (ex sindaco di Soverato) diventa il volto più riconosciuto dell’opposizione. Sorpresa Iemma: la vice sindaca di Catanzaro conquista il secondo posto e diventa prima delle escluse superando l’uscente Raffaele Mammoliti La Lista Tridico Presidente elegge Enzo Bruno, ex presidente della Provincia di Catanzaro, che torna in campo come riferimento della sinistra sociale.
Reggio Calabria: dominio azzurro, ma il Pd resiste
La Circoscrizione Sud conferma l’egemonia del centrodestra, che conquista 4 seggi su 7.
Forza Italia piazza Salvatore Cirillo e Mimmo Giannetta, mentre la lista Occhiuto Presidente elegge Pietro Crinò, già protagonista alle scorse elezioni.
La Lega fa riconferma Giuseppe Mattiani mentre al secondo posto si piazza Francesco Sarica. E’ segno di un radicamento crescente nel territorio reggino da parte del Carroccio. Per Fratelli d’Italia, il seggio va all’assessore uscente Giovanni Calabrese, che conferma la sua forza elettorale nella Locride.
Sul fronte opposto, il Partito Democratico salva la bandiera con due sindaci simbolo: Giuseppe Ranuccio (Palmi) e Giuseppe Falcomatà (Reggio Calabria), entrambi confermati con larghi consensi (oltre 10mila preferenze). La Lista Tridico resta a mani vuote, ma potrebbe rientrare nel gioco con i seggi maggioritari regionali.
I risultati finali










