La città di Catanzaro si prepara a rendere omaggio alle vittime della drammatica vicenda che ha scosso il capoluogo nelle prime ore del mattino. Il sindaco Nicola Fiorita ha confermato la volontà dell’amministrazione di proclamare il lutto cittadino in concomitanza con le esequie della donna e dei suoi due bambini. L’ufficialità del provvedimento giungerà non appena sarà stabilita la data della cerimonia funebre, attualmente subordinata ai tempi tecnici necessari per lo svolgimento dell’autopsia disposta sui corpi. L’intera comunità cittadina si ritrova così unita in un silenzio partecipe, in attesa di poter dare l’ultimo saluto alle vittime di un gesto che ha colpito profondamente l’opinione pubblica locale e nazionale.
Le parole del sindaco sul male oscuro
Il sindaco Fiorita ha delineato i contorni di una tragedia che appare priva di spiegazioni lineari, parlando di “una situazione di non particolare disagio” ma di un un “disagio invisibile“. Secondo quanto riferito dal primo cittadino, “la situazione familiare non presentava i tratti tipici della marginalità sociale o economica: entrambi i coniugi lavoravano e la famiglia risiedeva in un quartiere centrale e tranquillo”. Fiorita ha ipotizzato “che il malessere della donna possa essersi acuito negli ultimi mesi, successivamente alla nascita dell’ultimo figlio, senza però che nulla trapelasse all’esterno, né nell’ambiente lavorativo della donna, dipendente presso una nota struttura sociosanitaria, né nella parrocchia che la quarantaseienne frequentava regolarmente”.
Il sostegno alla famiglia e la speranza per Maria
Oltre alla proclamazione del lutto, le istituzioni cittadine sono ora focalizzate sul supporto concreto verso chi è rimasto. Il sindaco ha ribadito la necessità “di stringersi attorno al marito della donna“, protagonista del disperato tentativo di soccorso in strada, e di fornire “ogni aiuto necessario per permettere ai superstiti di affrontare un percorso di ricostruzione emotiva quasi inimmaginabile”. In questo clima di sospensione, “il pensiero della città è rivolto costantemente all’ospedale dove la figlia più grande, la piccola Maria, continua a lottare per la vita”, ha concluso il sindaco. Le dichiarazioni di Fiorita sottolineano un impegno che va oltre il protocollo istituzionale, cercando di interpretare il sentimento di una popolazione che si è svegliata profondamente ferita nel cuore del suo centro residenziale.
L’arcivescovo Maniago vicino ai familiari
L’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, Claudio Maniago, “profondamente addolorato per la tragedia che ha colpito la comunità cittadina, affida alla misericordia di Dio Anna e i due piccoli che hanno perso la vita in circostanze tanto drammatiche”. Lo si legge in una nota dell’Arcidiocesi di Catanzaro dopo l’omicidio-suicidio di stamani. “In queste ore di smarrimento e di dolore – continua la nota – il pensiero dell’Arcivescovo va anche alla bambina sopravvissuta, che lotta per la vita, perché il Signore le doni forza, speranza e sostegno attraverso le cure dei medici e la vicinanza di quanti le vogliono bene”. Mons. Maniago, infine, esprime la sua vicinanza paterna al marito, ai familiari e a tutta la comunità, invitando tutti a unirsi nel silenzio e nella preghiera. “E’ un tempo in cui affidare al Signore il dolore che ci attraversa e stringersi gli uni agli altri nella speranza. Davanti a una tragedia così grande – afferma l’Arcivescovo – non possiamo restare indifferenti. Siamo chiamati a custodire chi soffre, a riconoscere il dolore nascosto che abita tante vite e a costruire comunità capaci di ascolto, vicinanza e amore”.
Occhiuto: “Tutta la Calabria è ferita”
“L’immane tragedia di Catanzaro ci lascia attoniti e profondamente scossi. Un dolore immenso attraversa tutta la Calabria, ferita da una vicenda così drammatica e difficile anche solo da immaginare, da comprendere. La nostra comunità oggi è in lutto: ci stringiamo con sincera partecipazione nel ricordo delle vittime e rivolgiamo, a nome dell’intera Giunta regionale, il più sentito cordoglio ai familiari”. Lo afferma Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria. “Il nostro pensiero, la nostra preghiera – conclude – va anche alla piccola ricoverata, affinché possa trovare la forza di superare questo momento terribile”.






