Il governo guidato da Giorgia Meloni si appresta a completare il proprio organigramma con l’inserimento di cinque figure chiave, destinate a ricoprire i posti rimasti vacanti nei ministeri. Per Fratelli d’Italia, la scelta è ricaduta su Alberto Balboni, attuale presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, che assumerà l’incarico di sottosegretario alla Giustizia in sostituzione di Andrea Delmastro. Parallelamente, Giampiero Cannella, attuale vicesindaco di Palermo, viene promosso all’esecutivo nazionale con la delega alla Cultura. Queste nomine non solo completano la compagine governativa, ma ridefiniscono i pesi specifici all’interno dei dicasteri coinvolti.
La distribuzione delle deleghe tra i partiti della coalizione
Il completamento della squadra di sottosegretari coinvolge tutte le forze della maggioranza, garantendo una rappresentanza eterogenea nei ruoli chiave dello Stato. Paolo Barelli (Forza Italia) assumerà l’incarico ai Rapporti con il Parlamento, mentre la Lega vede l’ingresso di Mara Bizzotto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), dove sostituirà Massimo Bitonci. Infine, la componente di Noi Moderati viene rafforzata con la nomina di Massimo Dell’Utri, destinato alla Farnesina come sottosegretario agli Affari Esteri.
L’iter istituzionale e il Consiglio dei Ministri
Il processo di nomina segue un protocollo istituzionale rigoroso: i sottosegretari vengono nominati con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio e di concerto con i ministri competenti, previo parere del Consiglio dei Ministri. L’iter si concluderà con il giuramento ufficiale nelle mani della Premier. La riunione del Consiglio dei Ministri, fissata per le ore 12:00 di oggi, non si limiterà alla formalizzazione delle nomine, ma affronterà temi economici di rilievo, tra cui l’esame del Documento di Finanza Pubblica (Dfp), pilastro fondamentale per la programmazione economica del Paese.






