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16 Marzo 2026
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Inchiesta Grecale, no ai domiciliari per una docente universitaria dell’Umg: il Riesame bis conferma l’interdizione

Accolta la richiesta difensiva. La misura interdittiva disposta dai giudici nei confronti dell'imputata scadrà il prossimo 15 novembre

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Non ritorna agli arresti domiciliari Rita Citraro, docente universitaria, imputata nell’ambito dell’ inchiesta Grecale, che punta a mettere in luce un sistema illecito all’interno dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, per associazione a delinquere finalizzata al maltrattamento di animali, corruzione e falso ideologico.

Il Riesame bis ha confermato per Citraro l’interdizione dai pubblici uffici per la durata di dodici mesi, che scadranno il 15 novembre prossimo. Il Tdl è stato chiamato a pronunciarsi nuovamente sulla misura cautelare da applicare, dopo il ricorso proposta dalla Procura in Cassazione, che aveva chiesto un aggravio della misura in atto, ritenendo che le esigenze cautelari potessero essere salvaguardate solo con gli arresti domiciliari disposti dal gip nell’ordinanza genetica, poi sostituiti dal primo Riesame con l’ interdittiva, come richiesto dall’avvocato difensore Giuseppe Vetrano. I giudici di Piazza Cavour avevano rispedito gli atti a Catanzaro, annullando con rinvio per un nuovo riesame, ma il nuovo collegio ha accolto nuovamente l’istanza difensiva riconfermando l’interdizione per la docente universitaria.  

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