Un cittadino di Reggio Calabria ci racconta la sua esperienza all’ASP Sud: visite rinviate più volte, pagamento regolare al CUP e impossibilità di ricevere cure per mancanza di strumenti e materiali. “Ho perso tempo e soldi. E il dente fa ancora male”.
La lettera integrale
Riceviamo e pubblichiamo:
Reggio Calabria, 6 novembre 2025
Da mesi un molare mi tormenta con un fastidioso dolore. Decido di prenotarmi in ASP Sud, perché vedo che tra i servizi offerti c’è odontoiatria. Mi informo su quanto mi costerebbe la visita senza esenzione e mi rispondono €26. Ci sto, prenotazione fatta!
Arriva il giorno dell’appuntamento e mi chiamano dicendo che il medico non ci sarà. Mi riprenoto.
Arriva il giorno dell’appuntamento e mi chiamano dicendo che il medico non ci sarà. Mi riprenoto di nuovo.
Arriva il giorno dell’appuntamento e questa volta li contatto tramite email per sapere se il medico ci sarà. Rispondono dicendo che non ci sarà. Mi riprenoto.
Arriva il giorno dell’appuntamento e mando un’altra email chiedendo conferma. Mi chiamano dicendo che non ci sarà. Mi riprenoto.
Arriva il giorno dell’appuntamento e chiedo ancora conferma tramite email. Mi rispondono che il medico ci sarà.
Mi reco in ASP Sud, faccio la fila al CUP e pago le €26. Con impegnativa e ricevuta vado subito nella stanza dove mi aspetta il medico odontoiatra.
Appena mi siedo, il medico mi guarda e mi dice: “Tu sai come funziona qua?”. E io rispondo: “No, è la prima volta che mi prenoto per una visita odontoiatrica”. E lui: “Qui non abbiamo niente, non funziona niente e non possiamo fare niente”.
A me scappa subito una risata d’imbarazzo e dico: “Ma allora perché non viene interrotto il servizio? Che senso ha far pagare le persone per poi non fare niente?”.
Lui gentilmente mi chiede quale sia il mio problema e mi dice: “Dai, sdraiati, vediamo un po’”.
Dopo una rapida occhiata dice: “Niente, il dente non si può curare, andrebbe estratto ma io non posso fare niente. Vorrei tanto aiutarti ma vedi” – e indica gli strumenti mancanti (il trapanino, il levigatore, l’aspiratore) – “non abbiamo neanche gli anestetici, quindi non potrei comunque fare nulla. Ti consiglio di andare da un dentista di tua fiducia”.
Il dottore quindi è stato gentilissimo con me ma io volevo i denti curati e invece ho pagato per sentirmi dire di andare da un dentista privato.
A questo punto mi chiedo: perché non sospendete il servizio? Se l’ASP Sud non può permettere agli odontoiatri di svolgere adeguatamente il loro lavoro, sarebbe preferibile non offrire proprio il servizio.
Quindi, in conclusione, ho perso tempo, soldi e sono rimasto con il dente dolente.
Indispettito, la sera, ho scritto un’email di reclamo all’ASP Sud, chiedendo quantomeno il rimborso delle €26.
La risposta? Per loro ho fatto la visita correttamente, quindi non mi rimborseranno.
Antonino Ingrà









