Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina torna al centro del dibattito politico nazionale con una tempistica precisa, ma non priva di incognite, fornita dal vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini. Nel corso di un suo intervento a Bari, in Puglia, per la campagna elettorale del Centrodestra, Salvini ha espresso la sua ferma speranza che i lavori sulla grande infrastruttura possano finalmente sbloccarsi “a inizio anno” del 2026.
La stoccata alla giustizia: “Magistratura permettendo”
La dichiarazione del vicepremier, tuttavia, è stata seguita da una battuta polemica che ha subito richiamato l’attenzione sulle possibili cause di rallentamento dei grandi dossier italiani. Salvini ha aggiunto, con una nota ironica: “Magistratura permettendo… perché l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro e… lascio a voi concludere“. La frase suggerisce un riferimento alle potenziali lungaggini burocratiche o agli ostacoli di natura giudiziaria che, secondo il leader leghista, potrebbero frapporsi al rapido avvio del cantiere.
L’impegno per il Sud: “Altri cantieri in Puglia”
Oltre a ribadire la centralità del Ponte nello Stretto per il programma infrastrutturale del Governo, Salvini ha voluto rilanciare l’impegno del suo partito per il Meridione, con un occhio alla contingenza elettorale pugliese. “La Lega si impegna ad aprire altri cantieri in Puglia“, ha concluso il Ministro delle Infrastrutture, collegando il rilancio delle opere pubbliche alla sua mission politica.









