“A oltre trent’anni dalla decisione di tripartire la provincia di Catanzaro, emergono chiaramente le conseguenze negative di quell’operazione”. E’ quanto affermano i consiglieri comunali di Catanzaro Antonio Corsi, Giovanni Costa, Rosario Lostumbo, Rosario Mancuso e Francesco Scarpino, scondo i quali “la divisione ha determinato un indebolimento istituzionale, politico ed economico della città capoluogo, mentre le nuove province di Crotone e Vibo Valentia non hanno tratto alcun vantaggio. L’ultima rilevazione di Italia Oggi assegna a Crotone il penultimo posto in Italia, confermando le difficoltà degli enti nati dalla separazione”.
Le Serre chiedono il ritorno
I consiglieri comunali dicono ancora: “Il Consiglio comunale di Serra San Bruno ha recentemente deliberato la richiesta di rientrare nella provincia di Catanzaro. Altri quattro Comuni delle Serre si preparano a fare lo stesso”. Per i consiglieri, “questo rappresenta un fatto politico di rilevanza straordinaria, che non può essere ignorato dalle istituzioni locali e regionali”.
Appello a Fiorita e Mormile
I firmatari della nota sottolineano “il silenzio di molti interlocutori istituzionali, dai parlamentari ai vertici degli enti locali, rispetto al fallimento della tripartizione”. Invitano quindi il sindaco Fiorita e il presidente della Provincia Mormile “a sostenere il ritorno dei Comuni delle Serre nell’alveo naturale di Catanzaro, senza creare tensioni con Vibo Valentia, con la quale si potrebbero invece rafforzare legami, a partire da un sistema turistico integrato Tirreno-Jonio“.
Verso un confronto istituzionale
I consiglieri propongono di avviare “un confronto con la Regione, parlamentari e rappresentanti delle Province di Crotone e Vibo Valentia per valutare la fattibilità di un percorso di riunificazione dell’Area Centrale della Calabria”. Pur riconoscendo le difficoltà legate a campanilismi ed egoismi, sottolineano “che questa iniziativa potrebbe rappresentare una svolta storica, restituendo forza e autorevolezza all’intera area”.









