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5 Marzo 2026
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Catanzaro prova a ripartire dal cuore della città: tre assi per ridisegnare il centro storico

L’amministrazione Fiorita presenta alla città la strategia di rilancio del centro storico. Un piano che mette al centro bellezza, vivibilità e opportunità, tra interventi rapidi, nuovi servizi e progetti culturali. Illustrati anche tempi, obiettivi e primi risultati

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Nella cornice della biblioteca “De Nobili”, l’amministrazione guidata dal sindaco Nicola Fiorita ha reso pubblico, ieri, il quadro organico degli interventi pensati per il centro storico. A introdurre il documento è stata la consigliera delegata Daniela Palaia, mentre il sindaco ha contestualizzato il lavoro nella strategia di medio periodo del Comune.Durante l’incontro, Fiorita ha dichiarato: «Dobbiamo capire come arrestare il declino e come favorire la nascita di un mondo nuovo. Per il centro storico significa immaginare un futuro con maggiore vivibilità e attrattività. Questo appuntamento serve a fare il punto su ciò che abbiamo fatto e su ciò che faremo, mettendo insieme grandi interventi e piccoli segnali. È anche un modo per restituire fiducia: senza il contributo di tutti ciò che sta nascendo non riuscirà a crescere da solo».
La dichiarazione è stata rilasciata in sede pubblica il 10 dicembre 2024, durante la presentazione del piano alla città.

Bellezza: l’urbanistica tattica come leva immediata

Il primo pilastro del piano è la bellezza, declinata attraverso una serie di interventi rapidi e a basso costo, ispirati alla cosiddetta urbanistica tattica. L’obiettivo è trasformare la percezione degli spazi, riattivando luoghi spesso trascurati.Nel programma rientrano la riqualificazione di piazze e affacci panoramici, la nuova illuminazione della scalinata di Santa Maria del Mezzogiorno, la valorizzazione del Bastione di Porta Marina e un’azione diffusa sui vicoli di Corso Mazzini. Per l’area di Bellavista si valuta l’introduzione di un’isola pedonale a carattere stagionale.L’amministrazione prefigura un vero e proprio “arcipelago pedonale”, composto da spazi di percorrenza permanente e altri attivabili solo in alcuni periodi, in relazione alle condizioni di sosta e mobilità. In parallelo, un progetto artistico curato insieme all’Accademia di Belle Arti interesserà gli edifici dismessi, mentre è in via di approvazione il regolamento sul decoro urbano, con l’istituzione del relativo Garante.

Vivibilità: mobilità integrata e servizi di base

Il secondo asse, la vivibilità, si concentra sull’accessibilità e sulla qualità dello spazio pubblico. Il Comune punta su nuove aree pedonali – permanenti o stagionali – e su un sistema di parcheggi diffusi connesso con la metro di superficie, la funicolare riqualificata e il trasporto pubblico dell’Amc.Sono allo studio soluzioni di mobilità dolce e un servizio di City Logistic per limitare l’ingresso dei mezzi pesanti nel centro. L’amministrazione ha annunciato anche la riapertura dei bagni pubblici e la realizzazione di un orto urbano in un giardino comunale inutilizzato da anni, individuato in via XX Settembre.Un capitolo particolare riguarda il recupero al patrimonio comunale di un grande parcheggio privato rimasto a lungo senza proprietario, nonostante una sentenza che ne aveva definito la titolarità.

Opportunità: commercio, cultura e nuovi spazi

Il terzo pilastro è dedicato alle opportunità, con un’attenzione specifica alle attività economiche e agli spazi culturali. Palaia ha ricordato l’attesa per i finanziamenti di Agenda Urbana destinati ai temporary shop e la definizione del nuovo quadro regolatorio per le aperture commerciali nel centro, volto a limitare attività considerate a basso impatto sociale ed economico.

È inoltre in fase finale il regolamento speciale per Galleria Mancuso. Il Comune sta lavorando alla creazione di due nuovi mercati: uno ortofrutticolo nell’area delle Cocole e uno dedicato all’antiquariato in piazza Prefettura.Da domenica prenderà avvio “Dai vicoli al cielo”, progetto realizzato in collaborazione con l’Arcidiocesi Catanzaro-Squillace per garantire l’apertura delle chiese attraverso i volontari del Servizio civile. Entro gennaio è prevista anche l’apertura al pubblico di Palazzo Fazzari, destinato a diventare un hub urbano e un laboratorio permanente sull’evoluzione del centro storico.

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