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2 Marzo 2026
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Tether rilancia sulla Juventus, Exor frena: tra smentite ufficiali e offerte milionarie

La trattativa sulla cessione della Juventus, ma Tether sostiene di aver presentato un’offerta formale per l’intera quota della holding. In gioco una valutazione miliardaria del club e una scadenza ravvicinata per la risposta

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Dal quartier generale di Exor, la holding della famiglia Agnelli, arriva una presa di posizione netta: nessuna intenzione di disimpegnarsi dalla Juventus, da sempre considerata un gioiello di famiglia. Un portavoce del maggior azionista del club bianconero ha chiarito che “non sono in corso negoziazioni riguardanti la vendita di una quota della Juventus”, precisando che l’intervento è finalizzato ad annullare “categoricamente recenti rumors di stampa”. Una smentita secca, che punta a chiudere il fronte delle indiscrezioni circolate negli ultimi giorni.

La replica di Tether: “Proposta ufficiale già inviata

La versione di Tether, colosso delle criptovalute, è però radicalmente diversa. L’amministratore delegato Paolo Ardoino ha scritto sui propri profili social che «oggi Tether ha inviato una proposta ufficiale a Exor per comprare la loro intera quota di Juventus», aggiungendo che l’obiettivo dichiarato è “sostenere la squadra e riportarla alla gloria che merita”. Ardoino ha inoltre precisato che, in caso di esito positivo, la società sarebbe pronta a investire 1 miliardo di euro nel club.

La posizione è stata ribadita in un comunicato di Tether Investments, nel quale si specifica che la proposta citata è stata trasmessa da un indirizzo mail certificato al consiglio di amministrazione di Exor.

Numeri, valutazioni e premio per Exor

Secondo quanto dichiarato da Tether, Exor detiene attualmente circa il 65% del capitale sociale della Juventus, mentre la stessa Tether sarebbe già all’11,5%. L’offerta prevede l’acquisto dell’intera quota della holding a 2,66 euro per azione, a fronte di una quotazione ufficiale di 2,19 euro registrata il 12 dicembre.

Il valore complessivo dell’operazione ammonterebbe a 725 milioni di euro, con una valutazione delle azioni pari a 1,1 miliardi di euro al netto dei debiti. Nel testo si parla di un premio del 20,74% rispetto al prezzo ufficiale dell’11 dicembre 2025, pari a circa 200 milioni di euro rispetto all’attuale capitalizzazione di mercato, stimata in circa 915 milioni. Considerando anche un indebitamento vicino ai 300 milioni, Tether arriverebbe a valutare la Juventus intorno agli 1,4 miliardi di euro.

La scadenza e la clausola temporale

Il comunicato di Tether chiarisce inoltre che l’offerta è soggetta a una scadenza precisa: decadrà automaticamente se Exor non farà pervenire una accettazione scritta entro le ore 18 del 22 dicembre 2025. In sostanza, il consiglio della holding avrebbe dieci giorni per decidere se accogliere la proposta o lasciare invariato l’attuale assetto proprietario, con la Juventus sotto il controllo della famiglia Elkann.

Le parole di Elkann: il legame storico con la Juventus

A margine della presentazione della partnership tra Stellantis e Milano-Cortina 2026, nel novembre scorso, era stato John Elkann a indicare pubblicamente la linea della proprietà. “Il rapporto della mia famiglia con la Juventus è il più duraturo che esiste nel mondo“, aveva dichiarato, ricordando come il legame risalga al bisnonno e sia rimasto forte anche nei momenti più difficili, dal 2006 al 2022. Elkann aveva aggiunto che “noi siamo aperti a chiunque è interessato alla Juventus, l’importante è che il nostro rapporto non venga mai messo in discussione”, sottolineando infine l’obiettivo sportivo: “Oggi è importante che la Juventus vinca”, indicando nell’allenatore Spalletti una figura chiamata a rispondere alle aspettative dei tifosi.

Uno scenario ancora aperto

Alla luce della smentita ufficiale di Exor e della presa di posizione formale di Tether, il quadro resta incerto. Resta da capire se il gruppo guidato da Ardoino intenda portare avanti l’iniziativa fino alla scadenza indicata o se il confronto si fermerà al livello delle dichiarazioni pubbliche. Al momento, le posizioni restano distanti e l’assetto proprietario della Juventus invariato.

*Foto ANSA

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