Il tour de force enogastronomico tra Natale e Capodanno presenta puntualmente il suo conto. Tra panettoni, pandori, spumante, cotechini e zamponi, l’introduzione calorica schizza ben oltre il fabbisogno quotidiano, con un inevitabile aumento di peso che accompagna la fine delle festività.
Secondo gli esperti, però, non servono scorciatoie né regimi punitivi. La parola chiave è buonsenso, accompagnato da idratazione costante e da un ritorno graduale al movimento fisico, per recuperare la forma senza stress per l’organismo.
Dolci sì, ma con misura. E l’alcol meglio evitarlo
In questi giorni di “rientro alla normalità”, il messaggio è chiaro: concedersi un piccolo dolce, solo quando se ne avverte davvero il desiderio, senza trasformarlo in un’abitudine. Diverso il discorso per l’alcol, che andrebbe limitato il più possibile, soprattutto dopo gli eccessi accumulati.
Fondamentale anche riprendere i ritmi abituali, tornando a scandire la giornata con pasti principali regolari e spuntini equilibrati, evitando improvvisazioni e digiuni compensativi che rischiano di essere controproducenti.
“Nessun cibo da demonizzare e niente diete miracolose”
A chiarire i punti fermi è Silvia Migliaccio, professoressa e specialista in Endocrinologia e Nutrizione Umana, nonché segretaria nazionale della Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione. Il principio è netto: non esistono alimenti da demonizzare, così come non esistono veri cibi detox.
Meglio piuttosto ridurre le porzioni, anche dimezzandole, e sfruttare i giorni che restano fino all’Epifania per seguire una dieta più controllata, capace di bilanciare l’eccesso calorico delle feste. Via libera alle cotture semplici, come vapore, piastra o padella senza olio, che aiutano a contenere grassi e calorie.
Sedentarietà e lockdown: il corpo presenta il conto
Le festività, anche a causa delle limitazioni agli spostamenti legate al contenimento dei contagi Covid-19, sono state segnate da una maggiore sedentarietà. Un fattore che ha amplificato gli effetti degli eccessi alimentari.
Per Migliaccio, il passaggio decisivo è iniziare o ricominciare a fare attività fisica. Anche una passeggiata quotidiana o una corsa leggera possono essere sufficienti per smaltire le calorie in eccesso e rompere l’inerzia accumulata.
Il benessere passa anche dalla testa
L’esercizio fisico, sottolinea l’esperta, non agisce solo sul peso: stimola la produzione di endorfine, sostanze che generano una sensazione di benessere ed euforia, simile a quella ricercata in dolci e alcolici, ma senza effetti collaterali.
E in un’Italia ancora divisa in zone a colori, Migliaccio sceglie simbolicamente un colore fuori mappa: il verde, associato alla speranza e alla dieta mediterranea, con l’olio extravergine d’oliva come alimento cardine.
Dieta come stile di vita, non come parentesi
Sulla stessa linea anche la Società Italiana di Nutrizione Umana (Sinu), che invita ad alternare i pasti più liberi dei giorni di festa con un’alimentazione leggera ed equilibrata nel resto del periodo. L’obiettivo è ridurre il numero di giorni dedicati agli eccessi e tornare a uno schema sano e sostenibile.
La Sinu ricorda inoltre che il termine “dieta” non indica una punizione temporanea, ma uno stile di vita. Le diete “prima e dopo le feste” servono a poco se non sono accompagnate da un cambiamento duraturo delle abitudini, a partire da una maggiore attività fisica.
Verdura, frutta e legumi: gli alleati di stagione
A suggerire i prodotti più adatti in questo periodo è anche la Coldiretti, che indica tra gli alimenti di stagione arance, mele, pere e kiwi, insieme a verdure come spinaci, cicoria, radicchio, finocchi, carote, zucca e zucchine.
Condire con olio d’oliva e succo di limone aiuta a sostenere le funzioni dell’organismo, mentre i legumi – fagioli, ceci, piselli e lenticchie – forniscono fibre, ferro ed energia a lento assorbimento, utili sia per l’intestino sia per affrontare il freddo invernale.
La regola finale resta sempre la stessa: niente scorciatoie, ma equilibrio, movimento e continuità. Anche dopo le feste.








