25 Giugno 2026
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Cade da sei metri in una struttura psichiatrica a San Sosti. Un 42enne in fin di vita ricoverato all’Annunziata

Un uomo originario di Terranova da Sibari è precipitato nel vuoto riportando un gravissimo politrauma. Trasferito d'urgenza in elisoccorso a Cosenza, la sua prognosi resta riservata.

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Drammatico incidente a San Sosti, dove un uomo di 42 anni sta lottando tra la vita e la morte a seguito di una rovinosa caduta. Originario di Terranova da Sibari, si trovava ospite in una struttura psichiatrica del centro del cosentino quando, per cause ancora in corso di accertamento, è precipitato da un’altezza di circa sei metri. L’impatto con il suolo è stato violentissimo, lasciando il degente privo di sensi e in condizioni critiche.

L’intervento tempestivo e il soccorso aereo

La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente dopo la caduta. I primi a giungere sul posto sono stati i sanitari del 118 della postazione di Lungro con un’ambulanza. Tuttavia, accertata la gravità del politrauma riportato dall’uomo, gli operatori hanno richiesto l’intervento immediato dell’elisoccorso.

Il ferito è stato stabilizzato e trasferito verso il velivolo, atterrato a pochi chilometri dalla struttura, per poi essere trasportato d’urgenza all’ospedale “Annunziata” di Cosenza. Qui, i medici del nosocomio bruzio lo hanno preso in carico, confermando un quadro clinico estremamente complesso e mantenendo la “prognosi riservata”.

Indagini in corso: si cerca di ricostruire la dinamica

Sull’episodio vige attualmente il massimo riserbo, mentre le notizie restano frammentarie a causa della delicatezza del contesto. Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano, allertati tempestivamente dal personale della struttura.

Gli inquirenti sono al lavoro per stabilire con esattezza l’esatta dinamica dell’incidente e comprendere le motivazioni che hanno portato alla caduta. Sebbene le indagini siano ancora nelle fasi embrionali, gli investigatori tendono a escludere l’eventuale coinvolgimento di terze persone, un’ipotesi che allo stato attuale appare assolutamente scartata. L’attenzione resta concentrata sul monitoraggio delle condizioni cliniche del quarantunenne, che continuano a far temere il peggio.

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