Una vacanza trasformata in un caso mediatico internazionale. Un turista italiano, originario di Santa Domenica di Ricadi, nel Vibonese, è finito sotto i riflettori dopo la pubblicazione sui social network di una serie di video contenenti insulti pesanti e discriminatori rivolti alla Thailandia e ai suoi cittadini.
I filmati, girati e commentati in lingua italiana, sono rapidamente circolati online, attirando l’attenzione della stampa locale thailandese e suscitando indignazione diffusa nella comunità digitale.
L’episodio con il tassista
Tra i contenuti più contestati figura un video pubblicato sabato 11 gennaio sul profilo Facebook del turista. Le immagini mostrano un tassista thailandese seduto sul bagagliaio del proprio taxi mentre consuma un pasto. L’autista, apparentemente ignaro di essere ripreso, viene deriso e insultato verbalmente.
Nel video si sente chiaramente il turista affermare: “Guardate il nostro tassista che sta pranzando. Mangia da un sacchetto di plastica come un cane. Io adoro i cani, ma queste persone le schifo. È vero, Bobby?”, rivolgendosi al proprio cane.
Un linguaggio ritenuto offensivo e denigratorio, che ha contribuito ad alimentare la polemica.
Insulti generalizzati al Paese
Gli episodi non si limiterebbero a un singolo video. In altri contenuti condivisi online, il turista avrebbe preso di mira altri lavoratori, come venditori di street food, fino ad arrivare a offese rivolte all’intera nazione. In uno dei filmati più gravi, l’uomo pronuncia frasi di questo tenore: “Thailandia, spero che la Cambogia la bombardi tutta. Fa schifo, non venite: è un posto maledetto”.
Parole che hanno suscitato una reazione immediata da parte di utenti, media e comunità locali.
Segnalazioni alle autorità e possibili conseguenze
Secondo quanto emerso, l’uomo si troverebbe ancora in Thailandia. Alcuni utenti avrebbero annunciato di aver segnalato l’accaduto alle autorità competenti, ipotizzando conseguenze sul piano amministrativo.
Tra i provvedimenti possibili figurano l’espulsione dal Paese e un divieto permanente di rientro, misura prevista in casi di comportamenti ritenuti lesivi dell’ordine pubblico e dell’immagine nazionale.
Una vicenda che imbarazza l’Italia
Al di là degli eventuali sviluppi ufficiali, resta l’impatto reputazionale della vicenda. Un episodio che, per molti osservatori, rappresenta una figuraccia internazionale, capace di riflettersi non solo sull’immagine del singolo, ma anche su quella della comunità italiana e, in particolare, calabrese.
L’attenzione ora è rivolta alle decisioni delle autorità thailandesi, chiamate a valutare il caso sulla base delle segnalazioni ricevute e delle norme vigenti.









