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4 Marzo 2026
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Calabria
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Sanità, l’affondo di Enzo Bruno: “Anche la Corte dei Conti certifica il fallimento della gestione sanitaria”

Il capogruppo di "Tridico Presidente" attacca la gestione del centrodestra dopo sette anni di governo. Sotto accusa il disavanzo da 118 milioni, i ritardi sui fondi nazionali e l'ultimo posto nei livelli essenziali di assistenza.

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Il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di “Tridico Presidente”, apre un fronte polemico durissimo contro la gestione sanitaria della Giunta Occhiuto. Secondo l’esponente dell’opposizione, il racconto ufficiale della “rinascita” si scontra con una realtà certificata da organismi indipendenti che attesta un crollo verticale delle prestazioni negli ultimi sette anni di governo del centrodestra.

“Il presidente della Regione Calabria continua a evitare il confronto nel merito, preferendo affidare a dichiarazioni di terzi la contestazione di dati che sono pubblici, verificabili e prodotti da autorevoli organismi istituzionali – dichiara Bruno – Il centrodestra rivendica di stare ancora producendo la programmazione di un grande sforzo, ma dimentica che in questi sette anni la performance complessiva della sanità calabrese è crollata”.

Agenas e Fondazione GIMBE: Calabria agli ultimi posti

A supporto della sua critica, Bruno cita i rapporti di Agenas e GIMBE, che “collocano stabilmente la regione in fondo alle classifiche nazionali. Per quanto riguarda la rete ospedaliera, dodici strutture calabresi non raggiungono la sufficienza e anche i tre grandi ospedali “Hub” mostrano livelli di produzione (DRG) modesti, nonostante gli investimenti in tecnologia. Sul fronte dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), il quadro è altrettanto critico. La Fondazione GIMBE inserisce la Calabria tra le otto regioni non adempienti. La regione non raggiunge la soglia minima di 60 punti in almeno una delle tre macroaree. Con un punteggio inferiore a 200, la Calabria resta lontana dai 280 punti delle regioni d’eccellenza e dalla media nazionale di 226″.

Il verdetto della Corte dei Conti e il nodo commissariamento

L’ultimo tassello del “fallimento” denunciato da Bruno arriva dalla “Corte dei Conti, che ha rilevato un disavanzo sanitario superiore ai 118 milioni di euro al quarto trimestre del 2024. I magistrati contabili evidenziano inoltre un ritardo cronico nell’utilizzo dei fondi nazionali e hanno valutato come “non positiva” la verifica annuale del Piano di rientro per il 2024″. Il presidente Occhiuto parla da mesi della fine del commissariamento, ma lo stesso ministro della Salute non è stato in grado di ipotizzare una data – sottolinea Bruno – Occhiuto ritiene davvero di poter continuare a millantare credito presso i calabresi affidandosi al suo ineffabile ed eterno sorriso davanti alle telecamere?”.

La proposta operativa: medicina di prossimità e Hub qualificati

Oltre alla critica, il consigliere regionale rilancia il progetto operativo del suo gruppo, basato su una forte sanità territoriale e una medicina di prossimità reale. L’obiettivo è una rete ospedaliera più snella ma altamente qualificata sotto il profilo professionale e tecnologico.

“Le riforme dell’assetto istituzionale sono vane in assenza di un progetto operativo – conclude Bruno – Di come siano organizzate le aziende si preoccupa chi esercita il potere; i cittadini chiedono la tutela del diritto alla salute. Il presidente Occhiuto venga in aula per un confronto chiaro, pubblico e democratico”.

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