× Sponsor
5 Marzo 2026
11.9 C
Calabria
spot_img

Buco nei conti del Coa di Catanzaro, Rodolà replica a Talerico: “Ho solo riferito fatti documentati”

L’ex tesoriera risponde alla querela annunciata dall’ex presidente dell’Ordine: "Mai accusato nessuno di reati. Tutelerò la mia immagine nelle sedi opportune"

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img


Domenica scorsa, in un post pubblicato sui social, l’ex presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro ed ex consigliere regionale Antonello Talerico, aveva annunciato la presentazione di una querela per diffamazione e calunnia nei confronti dell’ex tesoriera Daniela Rodolà. Nell’intricata vicenda sul buco nei conti del Coa, ora al vaglio della Procura di Catanzaro, segue la replica affidata a una nota ufficiale con la quale si chiarisce: “Giammai ho inteso, ovvero intendo, difendermi accusando chicchessia di qualsiasi fatto eventualmente illecito“.

Gli esposti e il riferimento a un caso analogo

L’ex tesoriera precisa che gli esposti presentati al Consiglio Nazionale Forense e ai Consigli di Disciplina di Salerno e Catanzaro “si limitano a fare cenno a una situazione analoga alla mia che aveva visto come protagonista proprio l’avvocato Antonello Talerico“.

Secondo Rodolà, “diversamente da quanto dichiarato dall’avvocato Talerico”, nel 2025 l’allora ex presidente del Coa “ha utilizzato per spese personali una carta di credito a lui intestata ma riconducibile al Coa di Catanzaro, come indicato sulla carta dal codice Iban del conto corrente dell’Ordine”.

La scoperta e la restituzione

Rodolà afferma: “Sono stata io, quale tesoriera, ad accorgermi dell’utilizzo della carta del Coa per spese personali dell’avvocato Talerico“. E aggiunge: “Informato il presidente, chiesi chiarimenti all’avvocato Talerico, che prospettò un involontario errore e provvide immediatamente alla restituzione delle somme utilizzate impropriamente“.

Nel dettaglio, l’ex tesoriera riferisce di aver “contestato il pagamento di un pranzo in occasione della campagna elettorale presso un ristorante, oltre ad altre spese riconducibili esclusivamente a esigenze personali“. Rodolà sottolinea: “Nelle sedi competenti ho depositato tutta la documentazione in mio possesso che conferma la realtà storica dei fatti“.

La tutela legale

In merito all’iniziativa giudiziaria annunciata da Talerico, l’ex tesoriera conclude: “Tutelerò la mia immagine e i miei diritti davanti all’Autorità giudiziaria, sia in sede civile che penale“, parlando di “un chiaro intento diffamatorio” che definisce “del tutto incomprensibile”, “considerati anche i precedenti ottimi rapporti, inclusa la partecipazione a campagne elettorali in liste a lui riconducibili”.

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE