“Un’immane tragedia che lascia tutti attoniti e sconvolti, che purtroppo vede vittime in primis una donna che voleva riprendersi la sua libertà e dall’altro un uomo che non accetta questo distacco. In entrambi i casi provoca un grande dolore per le famiglie e tutta la Comunità rappresentata, che vengono colpite nel proprio intimo da una atto inconsulto, che nessuno si aspettava. Credo che sia il caso di riflettere molto e pertanto ci stringeremo intorno al figlio e ai familiari nel giorno del funerale con la proclamazione del lutto cittadino”. È quanto afferma il sindaco all’indomani della immane tragedia che ha sconvolto Mileto.
Un futuro diverso
“La sfilza di femminicidi – prosegue il primo cittadino – si allunga. Un fenomeno, che spesso, come nel caso in esame, colpisce anche persone insospettabili e che conducono una vita assolutamente normale e che potrebbero essere considerati validi cittadini, ha profonde basi culturali negative, che solo attraverso una consapevole e radicata azione di sensibilizzazione al rispetto altrui e al riconoscimento pieno della donna come persona, nelle sue più ampie libertà e autonomie, potrà essere utile per combattere questo fenomeno. D’altro canto le istituzioni devono farsi carico di attivare sistemi migliori di intervento di supporto di quanti non riescono da soli a superare alcune situazioni di crisi. Oggi registriamo un grave lutto e ci chiudiamo nella riflessione nella speranza che nel futuro qualcosa possa cambiare. Ci stringiamo al dolore ai familiari delle vittime e proclamano per il giorno dei funerali il lutto cittadino, invitando tutti alla partecipazione silenziosa e alla riflessione”.

Cittadina sconvolta
Mileto, stamane è una cittadina sconvolta di fronte all’ennesimo femminicidio. Questa volta non c’è stato alcun arresto perché il presunto omicida ha rivoltato l’arma contro se stesso e si è ammazzato. Il dolore ha avuto il sopravvento per cui Pasquale Calzone di fronte al corpo esanime della moglie ha scelto di uccidersi con estrema fraddezza. Omicidio-suicidio. Questo è il crudo verbale stilato dai carabinieri e dai sanitari del 118. L’ora esatta del cruento fatto di cronaca non è stata ancora stabilita. Molto probabilmente le pistolettate sparate contro Assunta Curra’ sono state udite nel tardo pomeriggio dai vicini di casa. Una, due, tre pistolettate contro la povera donna che è deceduta sul colpo. Pasquale Calzone prima avrebbe eliminato la moglie a colpi di pistola, poi avrebbe rivolto l’arma contro se stesso. Questa è la primissima ricostruzione, che andrà confermata dagli inquirenti. Non ci dovrebbero essere colpi di scena. La cittadina normanna, come Anguillara in provincia di Roma, si trova a dover fare i conti con un altro efferato femminicidio seguito da suicidio.
Il lutto cittadino
I corpi di marito e moglie sono stati rinvenuti nell’abitazione dell’uomo, ubicata in via Giuseppe di Vittorio, a Mileto in provincia di Vibo Valentia. Pasquale e Assunta lasciano nella totale disperazione un figlio: Federico che vive a Torino. Davanti all’abitazione dei coniugi Calzone-Curra’ anche questa mattina si è recato sconvolto il sindaco Salvatore Fortunato Giordano che abbiamo incontrato. “Ho appreso di questa tragedia – ha affermato il primo cittadino – in chiesa. Mentre seguivamo la celebrazione eucaristica il parroco ci ha informato del grave fatto di cronaca. Siamo rimasti sconvolti. Nella nostra cittadina non si sono mai verificati fatti del genere. Alle famiglie coinvolte nella gravissima tragedia va tutta la nostra solidarietà e vicinanza. Valuteremo se giorno dei funerali dichiareremo il lutto cittadino. Le famiglie Calzone-Curra’ sono molto conosciute nella nostra cittadina rimasta sconvolta.”. Del gravissimo omicidio-suicidio è stato informato anche il vescovo della Diocesi di Mileto, Nicotera, Tropea Attilio Nostro.









