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26 Gennaio 2026
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Maltempo in Calabria, Confartigianato: “Subito contributi, ora servono risposte rapide”

L’Ente Bilaterale Artigianato Calabria attiva un primo contributo economico. Il presidente Salvatore Ascioti: "Un aiuto immediato, ma ora servono interventi strutturati"

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Alla solidarietà devono seguire azioni concrete. È da questo principio che nasce l’iniziativa dell’Ente Bilaterale Artigianato Calabria (EBAC), che ha attivato un contributo economico immediato a favore delle imprese danneggiate dal ciclone Harry e dalle mareggiate che tra il 20 e il 21 gennaio hanno colpito duramente la fascia costiera della Calabria.

Ascioti: “Non bastava esprimere vicinanza”

A sottolineare il valore dell’intervento è il presidente di Confartigianato Imprese Calabria, Salvatore Ascioti, che plaude all’azione dell’Ente bilaterale guidato dal presidente Francesco Pellegrini, capace di recepire rapidamente le sollecitazioni delle parti sociali datoriali.

“In un momento così difficile – spiega Ascioti – non potevamo limitarci a esprimere vicinanza. Era necessario dare un segnale immediato alle imprese che hanno visto danneggiati locali, attrezzature e spazi di lavoro”.

Contributo da 1.000 euro e assistenza territoriale

Da oggi, le imprese interessate possono presentare domanda all’Ebac per ottenere un contributo di 1.000 euro. Una misura che, pur non risolvendo tutte le criticità, rappresenta un aiuto concreto per sostenere la fase più delicata della ripartenza.

“Invitiamo le imprese – aggiunge Ascioti – a rivolgersi alle nostre associazioni territoriali, che si sono attivate fin da subito per fornire assistenza e supporto in questa fase complessa”.

Tutela anche per i lavoratori

Accanto al sostegno diretto alle imprese, l’Ebac ha previsto anche un’attenzione specifica ai lavoratori, facilitando l’accesso agli ammortizzatori sociali, in particolare alla Cassa integrazione Fsba – assegno Ais per eventi climatici.

L’appello alle istituzioni

Resta però aperta la questione degli interventi pubblici di più ampio respiro. “Questo contributo – conclude Ascioti – è solo un primo passo e non può sostituire l’azione delle istituzioni. Servono risposte rapide e strutturate, come già avvenuto in altri contesti, per garantire ristori adeguati e consentire alle imprese di ripartire davvero, anche in vista della stagione estiva. Oggi più che mai c’è bisogno di concretezza”.

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