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28 Gennaio 2026
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Azione Lamezia incontra l’Aps Svitanok: “Zero spazio alla propaganda russa”

La polemica è scoppiata a seguito della proiezione a Lamezia Terme del documentario "Biolab", prodotto dall'emittente Russia Today che viene considerata lo strumento di propaganda del Cremlino

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Annita Vitale, Segretaria cittadina e Consigliera comunale di Azione, e Tonino Barberio, componente della Direzione Nazionale, hanno incontrato oggi l’APS Svitanok e il suo responsabile, Stanislav Shevchenko, per avviare un confronto concreto sugli strumenti e sulle iniziative da mettere in campo, anche a livello locale, a sostegno della battaglia del popolo ucraino. Un momento di ascolto e collaborazione che nasce dalla consapevolezza che la guerra in Ucraina non è un conflitto lontano, ma una ferita aperta nel cuore dell’Europa, che interroga anche le nostre comunità sul piano umano, politico e civile.

Pieno sostegno alla popolazione ucraina

A livello nazionale, con Carlo Calenda, Azione ha assunto fin dall’inizio una posizione chiara e coerente: pieno sostegno all’Ucraina, al suo diritto a esistere come Stato sovrano e alla sua lotta per la libertà contro l’invasione russa. Non esistono zone grigie quando un Paese viene aggredito militarmente e la popolazione civile paga ogni giorno il prezzo più alto in termini di vite, distruzioni e diritti calpestati: città colpite da missili, quartieri residenziali sventrati, infrastrutture energetiche bombardate deliberatamente per lasciare milioni di persone al gelo e al buio in pieno inverno, ospedali e scuole distrutti. Una guerra che non devasta solo un territorio, ma prova a spezzare la dignità stessa di un popolo.

La polemica

Quella che si combatte a Kiev, Kharkiv o Odessa non è una guerra “lontana”: è il confine dell’Europa ad essere sotto pressione. L’Ucraina oggi rappresenta un argine che protegge l’area democratica europea da una deriva autoritaria e aggressiva. Difendere il popolo ucraino significa difendere anche i principi su cui si fondano la nostra sicurezza, le nostre libertà e la nostra stessa idea di Europa. “Proprio per questo riteniamo grave – dichiara Annita Vitale – quanto avvenuto a Lamezia Terme con la proiezione del documentario Biolab, la guerra biologica, prodotto riconducibile all’orbita di Russia Today, emittente sanzionata dall’Unione Europea perché considerata strumento di propaganda del Cremlino. Non siamo di fronte a un semplice evento culturale, ma alla diffusione di narrazioni costruite per alimentare disinformazione e teorie complottistiche, mentre la realtà è fatta di guerra vera, vittime civili e diritto internazionale violato. Applicare le sanzioni UE e bloccare la propaganda di Stato russa non è censura, ma rispetto delle regole e difesa della democrazia”.

Il monito di Azione

Durante l’incontro con l’associazione Svitanok, Annita Vitale e Tonino Barberio hanno discusso non solo del contesto internazionale, ma anche della necessità di avviare una piattaforma di lavoro e di iniziative anche a livello cittadino, perché tempi come questi devono risvegliare le coscienze, rafforzare il senso di responsabilità collettiva e impedire che l’indifferenza o la disinformazione trovino spazio nelle nostre comunità. Azione Lamezia esprime piena solidarietà al popolo ucraino e alla comunità ucraina presente sul nostro territorio, ma insieme a questa vicinanza sente anche il peso di una responsabilità istituzionale: fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità, a livello locale, perché Lamezia resti dalla parte del diritto internazionale, della verità dei fatti e della difesa dei valori democratici.

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