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1 Febbraio 2026
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Vendevano merce contraffatta su Facebook: la Guardia di Finanza irrompe durante la diretta

Due donne sfruttavano il social per vendere prodotti falsi a prezzi ridotti, promettendo “sorprese” agli utenti. Denuncia per le indagate e avviati accertamenti sulla filiera del falso

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Una diretta Facebook è stata interrotta dalla Guardia di Finanza a Pozzallo, nel Ragusano, svelando un’attività di vendita di prodotti contraffatti gestita da due sorelle. Tra gli articoli sequestrati figurano scarpe, giubbotti, cinture, pantaloni, profumi e cosmetici di marchi noti, offerti a prezzi inferiori rispetto al mercato. Per attirare follower e clienti, le donne avevano annunciato “tantissime sorprese” durante la trasmissione in streaming.

Indagini e intervento dei finanzieri

I militari del Comando Provinciale di Ragusa, impegnati nel contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale, avevano monitorato i social network individuando il profilo Facebook tramite cui le due donne gestivano il “mercatino virtuale”. Durante l’intervento, entrambe sono state identificate e fermate in diretta.

Coinvolto un terzo soggetto e sequestro della merce

Le indagini hanno portato all’identificazione di una terza persona, proprietaria del magazzino usato come base logistica per le vendite. Nella perquisizione domiciliare, i finanzieri hanno sequestrato oltre 600 prodotti contraffatti, tra cui scarpe, giubbotti, cinture, pantaloni, portafogli, profumi e cosmetici.

Denunce e sviluppo delle indagini

Le due sorelle e il terzo individuo sono stati denunciati per ricettazione e commercio di prodotti con segni falsi. Le indagini proseguiranno per ricostruire l’intera filiera della merce contraffatta, individuare i centri di produzione e distribuzione e identificare i clienti, soggetti a eventuali sanzioni amministrative secondo la normativa vigente.

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