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1 Febbraio 2026
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Tragedia a Lamezia, carabiniere suicida dopo un controllo: disposta l’autopsia

I Carabinieri chiariscono la dinamica della morte di Battista Mastroianni. Il gesto durante un controllo notturno. Aperto fascicolo dalla Procura di Lamezia Terme

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La Procura della Repubblica di Lamezia Terme ha aperto un fascicolo d’inchiesta sulla morte di Battista Mastroianni, vicebrigadiere dei Carabinieri, 38 anni.

Il corpo del militare è stato rinvenuto senza vita nella notte in via delle Terme, in prossimità del cimitero di Sambiase, nel territorio comunale di Lamezia Terme.

Fin dalle prime ore successive al ritrovamento, sulla vicenda è stato mantenuto il massimo riserbo, in attesa degli accertamenti investigativi e medico-legali necessari a chiarire con esattezza le cause del decesso.

Chi era Battista Mastroianni

Originario di Acquadauzano, frazione collinare della città della Piana, Mastroianni prestava servizio presso la Stazione dei Carabinieri di Bovalino.

La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente negli ambienti dell’Arma, suscitando dolore e sgomento tra colleghi e conoscenti.

Il vicebrigadiere viene descritto come un militare riservato, dedito al servizio, quotidianamente impegnato nella tutela dello Stato e dei cittadini, stimato per professionalità e senso del dovere.

La nota ufficiale dell’Arma: la ricostruzione dei fatti

A chiarire la dinamica è intervenuta la Legione Carabinieri Calabria – Gruppo di Lamezia Terme, che ha diffuso una nota ufficiale per smentire alcune notizie inesatte circolate su diverse testate giornalistiche.

Secondo quanto riferito dall’Arma dei Carabinieri, nella notte del 31 gennaio, una pattuglia della Compagnia di Lamezia Terme ha controllato un soggetto in abiti civili, che si è qualificato come militare dell’Arma, nei pressi della propria autovettura, in una zona periferica del centro cittadino.

Al termine del controllo, l’uomo è stato invitato a seguire i militari in caserma, con il proprio mezzo privato, per chiarire le ragioni della sua presenza in quell’area.

Il gesto estremo durante il tragitto

Durante il tragitto verso la caserma, giunto all’altezza di via delle Terme, il militare si è accostato sul lato della strada e ha compiuto l’insano gesto, utilizzando la pistola d’ordinanza.

Immediato l’intervento dei soccorsi, ma per il vicebrigadiere non c’è stato nulla da fare.

Accertamenti medico-legali e indagini in corso

I rilievi sono stati eseguiti dal personale specializzato del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo di Catanzaro, mentre il medico legale ha effettuato l’esame esterno della salma.

Il corpo è stato successivamente trasferito presso l’obitorio dell’ospedale di Catanzaro – Germaneto, a disposizione dell’Autorità giudiziaria, per essere sottoposto ad autopsia.

La Procura di Lamezia Terme coordina le indagini, finalizzate a chiarire le cause che hanno portato al gesto estremo. Tutti i procedimenti penali, come precisato dall’Arma, pendono nella fase delle indagini preliminari.

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