× Sponsor
3 Febbraio 2026
10.2 C
Calabria
spot_img

Dalle macerie mafiose alla lettura: a Isola di Capo Rizzuto rinasce la Casa della Legalità

Associazione Valentia lancia una raccolta libraria collettiva per inaugurare una biblioteca di comunità nel bene confiscato alla criminalità organizzata.

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

Dove la criminalità ha cercato di imporre il silenzio con la distruzione, oggi risuona l’invito alla partecipazione. A Isola di Capo Rizzuto, la Casa della Legalità “Piersanti Mattarella”, bene sottratto alle mafie e oggi affidato all’Associazione Valentia, si prepara a cambiare pelle. L’obiettivo è ambizioso: trasformare l’immobile in una Biblioteca di Comunità, uno spazio stabile dedicato allo studio, all’incontro e alla rigenerazione sociale.

Una risposta civile alla devastazione

Il progetto possiede una valenza simbolica profonda. Solo due anni fa, ignoti vandalizzarono brutalmente l’edificio, riducendolo in macerie nel tentativo di negarne l’uso pubblico. La risposta odierna punta sulla cura collettiva e sulla presenza quotidiana dei cittadini per contrastare il degrado e l’illegalità attraverso la cultura.

“Vogliamo aprire una biblioteca in questo bene confiscato perché la legalità non può restare una parola: deve diventare vita concreta, servizi, opportunità”, afferma Anthony Lo Bianco, presidente di Associazione Valentia. “Dopo la devastazione, la risposta più forte è costruire. Un libro donato non è solo un oggetto: è un gesto di comunità, un pezzo di futuro che resta a disposizione di tutti”.

L’appello: donare per costruire

Per costituire il primo patrimonio librario, l’associazione chiama a raccolta scuole, realtà del territorio e singoli cittadini. L’appello è chiaro: donare volumi in buono stato per edificare una biblioteca condivisa. In questa fase iniziale, la ricerca si concentra su narrativa, classici, saggistica divulgativa e testi per bambini e ragazzi.

“Questa biblioteca non la può fare un’associazione da sola: la fa una comunità quando decide di metterci qualcosa di proprio”, conclude Lo Bianco. “Chiediamo un gesto semplice e accessibile: se hai un libro in buono stato, portalo. Sarà un libro di tutti”.

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE