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6 Febbraio 2026
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Golgota sul narcotraffico a Isola, un annullamento con rinvio e una condanna definitiva (NOMI)

La Corte di cassazione ha rispedito gli atti alla Corte di appello di Catanzaro per un nuovo processo di secondo grado per Astorino, accogliendo il ricorso difensivo

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Nuovo processo di appello per Antonio Astorino, imputato nel processo Golgota, nata da un’inchiesta della Dda di Catanzaro, scattata il 10 febbraio 2021 con 36 arresti eseguiti dalla Polizia di Crotone, disarticolando le nuove leve della cosca Arena-Nicoscia di Isola Capo Rizzuto capeggiata da Salvatore Arena, detto “caporale”, ed il ceppo “pecorari” dei Mannolo di San Leonardo di Cutro, impegnati in un giro di traffico e spaccio di stupefacenti. Un’inchiesta che rappresenta una costola di altre due importanti indagini sulla criminalità organizzata a Isola Capo Rizzuto, Jonny e Tisifone.

L’annullamento con rinvio

La terza sezione della Corte di Cassazione ha accolto il ricorso degli avvocati Michele D’Agostino, Alessandro Diddi e Giuseppe Gervasi, annullando con rinvio la sentenza di condanna a 21 anni emessa dai giudici di secondo grado per il capo riguardante l’associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico e per un episodio di spaccio per una nuova rivalutazione.

La condanna definitiva

Una pena già ridotta rispetto al primo grado dove Astorino, considerato dalla Dda promotore dell’organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti, aveva incassato 28 anni di reclusione.  Il pg ha chiesto il rigetto del ricorso, ma i giudici di Piazza Cavour hanno rispedito gli atti a Catanzaro per un nuovo processo di appello. Diventa invece definitiva la condanna di secondo grado a 6 anni per Antonio Scerbo difeso dall’avvocato Tiziano Saporito: la Suprema Corte ha ritenuto il ricorso inammissibile.

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