12 Settembre 2026
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Ionio in ginocchio dopo i danni causati dal Ciclone Harry. La Cisal chiede lo stato di emergenza

Devastata la costa reggina: infrastrutture distrutte e settori produttivi paralizzati. Il sindacato sollecita il Governo per lo stanziamento di risorse immediate, ammortizzatori sociali e una ricostruzione che superi le lungaggini burocratiche.

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“Il Ciclone Harry non ha lasciato solo macerie lungo la costa ionica reggina, ma un’ipoteca sul futuro occupazionale di un intero territorio. Le mareggiate hanno sventrato lungomari, viabilità e opere di difesa, mettendo in ginocchio i settori vitali della pesca, del turismo e del commercio. Oggi, molte attività sono ferme: il rischio di una perdita massiccia di posti di lavoro e di reddito è una realtà drammatica che aggrava fragilità sociali già croniche”.

L’Unione Provinciale Cisal di Reggio Calabria, attraverso il Commissario Anna Iaria, esprime la “massima solidarietà alle popolazioni colpite. Sebbene i recenti sopralluoghi del Ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, del Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e del Governatore Roberto Occhiuto testimonino l’attenzione politica, il sindacato pretende ora un cambio di passo”.

L’avvocato Iaria prende atto della presenza istituzionale, ma sottolinea “l’urgenza di trasformare le visite in decisioni rapide. Per la Cisal, è indispensabile snellire e semplificare le procedure vigenti: ridurre la burocrazia è l’unica via per consentire interventi tempestivi e salvare il tessuto produttivo”.

Il piano d’azione: non solo ricostruzione

L’Unione Provinciale auspica che “il Governo dichiari e renda operativi gli strumenti emergenziali, stanziando fondi certi per quattro pilastri fondamentali: Sicurezza: messa in sicurezza immediata delle aree colpite e ripristino delle infrastrutture. Struttura: ricostruzione duratura dei tratti di costa compromessi. Lavoro: tutela dell’occupazione tramite ammortizzatori sociali e misure straordinarie per imprese e dipendenti. Prevenzione: una visione di lungo periodo che unisca sviluppo sostenibile, legalità e coinvolgimento delle parti sociali”.

Una priorità nazionale

Il Ciclone Harry deve segnare un punto di svolta per la costa ionica reggina, territorio che non può più affrontare le emergenze in solitudine. La Cisal chiede “al Governo atti concreti che dimostrino come questa zona e i suoi lavoratori rappresentino una reale priorità nell’agenda nazionale”.

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