L’assemblea in Federazione a Cosenza prevista per domattina alle 11 diventa l’ultimo appiglio per salvare credibilità e direzione politica. Nel panorama politico calabrese, raramente una Federazione del Partito Democratico è stata al centro di un simile cortocircuito. Negli ultimi giorni, il Pd provinciale sembra essersi trasformato in un palcoscenico di annunci, retromarce e organismi paralleli, in cui le regole sono più fluide dell’acqua.
Lo scrivono i dirigenti della maggioranza dell’Assemblea provinciale: “Abbiamo assistito a un susseguirsi di atti gravi: convocazioni e sconvocazioni di assemblee, tentativi di sostituire gli organismi statutari con soluzioni improvvisate, annunci e retromarce continue su strumenti e sedi di decisione politica“. Un quadro che ricorda più una Babele che un partito radicato nel territorio.
Il balletto degli Stati generali e la paralisi organizzativa
Emblematico è stato il caso degli Stati generali degli amministratori e dei sindaci: presentati come panacea per le elezioni provinciali, sono stati poi fatti saltare “con motivazioni inconsistenti nel momento in cui è apparso evidente il vuoto politico dell’operazione“. E poi la proposta di organismi paralleli come la cosiddetta commissione per la gestione della fase elettorale provinciale “ha rappresentato un tentativo evidente di aggirare gli organismi democratici del Partito, svuotandone ruolo e legittimità“.
Il risultato? Una paralisi politica e organizzativa che il partito non può più permettersi, soprattutto nella fase delicata che precede le elezioni provinciali.
La richiesta di dimissioni e l’allarme per la credibilità
Alla luce di questa situazione, i dirigenti hanno chiesto con chiarezza che Matteo Lettieri, segretario della federazione, rassegni le dimissioni: “Non per una questione personale, ma perché questa gestione ha prodotto divisioni, immobilismo e una perdita evidente di credibilità del Partito nei territori, tra gli amministratori e tra gli iscritti“.
Il richiamo al livello regionale è netto. “Il Partito regionale ha oggi la responsabilità politica di ristabilire regole, chiarezza e direzione. Se non interviene in modo chiaro e tempestivo, rischia di diventare corresponsabile dello sfascio organizzativo, della paralisi politica e del danno elettorale“.
L’assemblea come ancora di salvezza
In questo contesto, l’assemblea convocata nella Federazione provinciale sabato (domattina) alle ore 11 diventa un passaggio cruciale. Come sottolineano i firmatari della nota. “Oggi è sotto gli occhi di tutti che coerenza politica, senso delle istituzioni e rispetto verso il Partito sono rimasti in piedi solo grazie a quei compagni che non hanno avuto paura del confronto e delle responsabilità“.
L’invito è rivolto a tutti i livelli. “Dirigenti, militanti, amministratori e iscritti di tutta la provincia” sono chiamati a partecipare per ridare centralità al partito e assicurare che il PD non rimanga sospeso tra annunci e rinvii, ma riprenda un percorso chiaro e credibile.
Il rischio del vuoto politico
Insomma, la Federazione del Pd di Cosenza sembra oggi una zattera rabberciata in mezzo all’oceano Pacifico, tra correnti di opinioni contrastanti e scelte improvvisate. L’assemblea rappresenta l’ancora di salvezza per evitare che il partito si paralizzi in un momento delicatissimo, mentre è sempre più distante dalla “gente”. Se vincono sovranismi conservatori ci sarà un perché.









