La Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) del Comune di Catanzaro è intervenuta a seguito delle dichiarazioni pubbliche del consigliere comunale Eugenio Riccio, affermando che alcune frasi hanno finito per colpire e denigrare i dipendenti comunali.
La RSU chiarisce senza ambiguità in una nota: “I lavoratori non sono categorie antagoniste, né possono essere utilizzati come strumenti retorici per costruire contrapposizioni artificiali”. Secondo la Rsu i dipendenti della società partecipata e quelli comunali svolgono funzioni diverse ma complementari e concorrono ciascuno al perseguimento dell’interesse pubblico.
Le parole contestate
Particolare sconcerto ha suscitato il passaggio conclusivo dell’intervento del consigliere Riccio: “Lei Sindaco ha delle interlocuzioni addirittura col Governo per cercare di risolvere questo problema (…) e che vengano assunti e diventino dipendenti comunali, visto che lo meritano molto di più rispetto a chi oggi è dipendente comunale a tutti gli effetti”.
Secondo la Rsu, questa affermazione “introduce una graduatoria morale del merito tra lavoratori” e tradisce “una idea profondamente distorta del ruolo dell’Amministrazione pubblica”.
Il richiamo della Rsu
L’organismo sindacale stigmatizza con fermezza le dichiarazioni che denigrano i dipendenti comunali e invita le istituzioni a un linguaggio rispettoso. La Rsu chiede “una rettifica pubblica, chiarendo che la difesa di una categoria di lavoratori non implica – né può implicare – la delegittimazione di un’altra”.
La nota conclude ribadendo l’auspicio che “il dibattito pubblico torni a essere luogo di confronto serio e non di semplificazioni grossolane; che il lavoro venga tutelato senza graduatorie offensive; e che, soprattutto, chi parla a nome delle istituzioni ricordi che i dipendenti comunali non sono un espediente retorico, ma persone, professionalità e pilastri dell’Amministrazione”.








