“Questi ragazzi non si allenano da tanto perché il “Delmorgine” è impraticabile; è ridotto a una palude”. Antonio Buscè ha scelto il momento del trionfo per scoperchiare il vaso di Pandora dei disagi logistici del Cosenza. Le parole del tecnico, sebbene non indirizzino esplicitamente la proprietà, colpiscono duramente i vertici societari, dipingendo un quadro di ordinaria impossibilità tecnica. Senza un centro sportivo e con il “Marulla” preservato come un cimelio per evitare danni strutturali, il Cosenza è una squadra costretta all’improvvisazione.
L’allarme tecnico: una squadra senza benzina
Lo sfogo di Buscè non è solo un lamento, ma una diagnosi tattica. Il fango del “Delmorgine” sta prosciugando la brillantezza dei rossoblù, che contro il Siracusa hanno offerto una prestazione opaca, risolta solo nel finale dopo aver centrato lo specchio della porta una sola volta con Florenzi. Sul piano tattico, Buscè prova a correre ai ripari reinventando Ciotti come mezzala destra. Una mossa obbligata per sopperire all’assenza di un profilo simile a Kouan (ceduto al Benevento e mai sostituito), cercando di iniettare in mediana quella fisicità e quella progressione aerobica che mancano al reparto.
Infermeria e squalifiche: verso Cerignola
La marcia verso la sfida con i foggiani, distanti solo quattro lunghezze, è un percorso a ostacoli. La lista degli indisponibili si allunga. Per Perlingieri domani esami strumentali ma si teme una distrazione di primo grado (stop di 1-2 settimane). Baez: il fantasista è in forte dubbio dopo il risentimento muscolare. Dametto è stato appiedato dal giudice sportivo. Palmieri viaggia verso la panchina dopo una prova deludente.
Luci e ombre in vista del sabato
Non mancano, tuttavia, le note liete. Il capitano D’Orazio riprende il suo posto sulla fascia dopo la squalifica, permettendo a Caporale di tornare al centro della difesa accanto a un Moretti apparso impeccabile al debutto dal primo minuto. A centrocampo rientrerà Garritano, fresco trentunenne, mentre si spera di rivedere Ferrara tra i convocati. Resta però l’incognita metereologica: con le piogge incessanti e i campi ridotti a pantani, la preparazione atletica del Cosenza rischia di trasformarsi, ancora una volta, in una battaglia contro gli elementi.









