di Francesco Di Lieto* – Ma sì, in fondo è proprio vero: ai criminali conviene votare SÌ. Smettiamola con l’ipocrisia dei cortigiani di palazzo e con il vittimismo di chi, come il “Governatore”, si finge offeso per non rispondere nel merito.
A proposito, fa sorridere che Occhiuto si scopra così sensibile alle parole, proprio lui che non ha provato alcun imbarazzo nel votare “Sì” all’Autonomia Differenziata: l’unico vero insulto ai calabresi, svenduti al nord e condannati per legge ad essere figli di un dio minore.
Nessuno ha mai detto che chi vota “Si” è un criminale; la verità è molto più semplice ed inquietante: chi fa parte del mondo dei potenti, dei corrotti, dei mafiosi e della massoneria deviata avrà tutto l’interesse a votare “Si”.
Del resto quale criminale non vorrebbe una magistratura indebolita? Quale corrotto non sognerebbe un Pubblico Ministero sottomesso al potere politico e un sistema di controllo ridotto a una misera riffa per estrazione a sorte?
Questa controriforma è la loro assicurazione sulla vita. Mentre ci distraggono con finte offese all’orgoglio calabrese, stanno smantellando l’architrave della nostra democrazia. Cambiare la Costituzione per separare le carriere ed introdurre il sorteggio non serve a velocizzare i processi, né a dare giustizia a chi non ha soldi. Serve solo a rendere la magistratura serva dei potenti… proprio come immaginava il buon Licio Gelli.
No, non è una riforma per il popolo, è un atto di revanscismo di chi ha sempre visto la Costituzione come un ostacolo.
No, questa riforma non serve ai cittadini: serve solo ai potenti per garantire a se stessi l’impunità.
*Presidente Codacons Calabria









