Non si ferma più il Catanzaro di Aquilani e infila la terza vittoria consecutiva nel giro di sette giorni. Dopo Reggiana e Pescara batte con lo stesso punteggio, 2-0, il Mantova e blinda un quinto posto in classifica che profuma sempre di più di playoff. Il “Ceravolo” lo capisce e regala alla squadra una standing ovation che vale tanto. Ancora una volta ad illuminare è capitan Iemmello: gol, assist e sempre più perno centrale di una squadra che sembra non avere più timori reverenziali.
Il Catanzaro scende in campo con il collaudato 3-4-2-1 con una novità obbligata: l’infortunio di Cisse lancia Nuamah dal primo minuto sulla trequarti accanto a Liberali. Davanti a Pigliacelli, il muro difensivo poggia sull’esperienza di Cassandro, Antonini e Brighenti. La mediana è una garanzia di qualità con Pontisso e Petriccione a dettare i tempi, mentre le corsie esterne sono territorio di Favasuli a destra e D’Alessandro a sinistra, pronti a innescare capitan Iemmello.
Pronti, via: Iemmello gela gli ospiti
Il sipario del “Ceravolo” si alza su uno scenario quasi spettrale per la fitta nebbia, ma l’avvio è di fuoco. Il Mantova sfiora il vantaggio dopo una manciata di secondi: un rinvio maldestro di Pigliacelli regala palla a Ruocco, il cui destro però non inquadra lo specchio. È il classico “pericolo scampato” che sveglia le Aquile. Al primo vero affondo, i padroni di casa sono letali. Tutto nasce da una giocata d’autore di Liberali a centrocampo; D’Alessandro riceve e pennella un cross perfetto dalla sinistra per lo stacco imperioso di Iemmello, che infila il gol dell’1-0.
Reazione e nebbia: il salvataggio di Brighenti
Il Mantova di Modesto non resta a guardare, nonostante la visibilità ridotta costringe l’arbitro a sospendere il match per tre minuti. Alla ripresa, il Mantova va a un passo dal pari: al 16′, Ruocco libera Marras a tu per tu con Pigliacelli, ma Brighenti compie un intervento provvidenziale e mura la conclusione a botta sicura. Lo stesso Marras ci riprova al 31′ con un diagonale violento che sfila di poco a lato, confermando le insidie della compagine ospite.
Sentenza Pontisso: il raddoppio delle Aquile
Mentre il Mantova cerca varchi, il Catanzaro risponde con un’organizzazione difensiva impeccabile, restando compatto sotto la linea del pallone. La pazienza giallorossa viene premiata al 39′. Iemmello si traveste da rifinitore e serve un pallone d’oro per l’inserimento di Pontisso: il centrocampista calcia d’interno destro in “buca d’angolo”, non lasciando scampo a Bardi per il raddoppio.
Nel finale di frazione, le Aquile volano sulle ali dell’entusiasmo. Al 41′, una triangolazione da manuale tra Nuamah, Liberali e D’Alessandro mette quest’ultimo davanti alla porta, ma Bardi riesce a ipnotizzarlo evitando il tracollo definitivo. Il primo tempo va in archivio con un 2-0 che fotografa una squadra spietata, capace di colpire nei momenti topici e di gestire con maturità ogni sofferenza.
Il secondo tempo si apre con un copione invertito: è il Mantova a dettare il ritmo, alzando una pressione asfissiante sui portatori di palla giallorossi sin dalle prime battute. Gli ospiti cercano con insistenza il varco per riaprire il match, ma si scontrano con un’organizzazione difensiva che, pur soffrendo, non perde mai la bussola.
La muraglia giallorossa
Al 50′ è ancora una volta Brighenti a salire in cattedra, firmando un intervento provvidenziale in area su Mensah per sventare un pericolo che sembrava già concretizzarsi. Il Mantova insiste e tre minuti dopo Trimboli cerca Ruocco largo a sinistra con un suggerimento profondo, ma la sfera si spegne sul fondo. In questa fase il Catanzaro sceglie la via della gestione, concedendo solo le briciole a un avversario che spinge forte sull’acceleratore.
Assalto Mantova: Marras e la traversa di Muci
Le fiammate dei biancobandati arrivano su palla inattiva e giocate individuali. Al 64′ Tommaso Marras disegna un sinistro a giro su punizione che però non si abbassa a sufficienza, sorvolando la traversa. Il brivido più grande per il pubblico del “Ceravolo” arriva però al 68′: Benaissa scappa a destra e scodella al centro per Nikolas Muci, il cui colpo a botta sicura si stampa contro la traversa.
Sofferenza e liberazione
Nonostante la pressione costante dei lombardi, che schiacciano un Catanzaro affaticato nella propria metà campo, i pericoli reali restano contenuti. Le Aquile faticano a ripartire, sebbene si aprano spazi invitanti per il contropiede, ma mantengono i ranghi serrati. Un ultimo sussulto arriva da Benaissa che crossa dalla sinistra, ma l’assistente segnala che il pallone ha già varcato la linea di fondo: rimessa per Pigliacelli e sospiro di sollievo per i tifosi. Dopo cinque minuti di sofferenza finale, il triplice fischio dell’arbitro pone fine alle ostilità. Il Catanzaro difende il vantaggio e dà inizio alla festa giallorossa tra gli spalti di un “Ceravolo” ancora avvolto dalla nebbia, ma scaldato dal risultato.
TABELLINO
CATANZARO – MANTOVA 2-0
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Antonini, Brighenti, Cassandro; Favasuli, D’Alessandro (24’ st Frosinini), Petriccione, Pontisso (32’ st Alesi); Liberali (24’ st Pompetti), Nuamah (32’ st Buglio); Iemmello (48’ st Koffi). A disposizione: Marietta, Esteves, Bashi, Jack, Verrengia, Rispoli, Di Francesco. Allenatore: Aquilani
MANTOVA (3-4-2-1): Bardi; Meroni, Maggioni (11’ st Benaissa), Castellini; Tembele, Trimboli, Wieser (20’ st Kouda), Goncalves (11’ st Radaelli); Marras, Mensah (20’ st Mancuso); Ruocco (20’ st Muci). A disposizione: Vukovic, Chrysoupoulos, Ligue, Bragantini, Paoletti, Buso, Zuccon. Allenatore: Modesto
ARBITRO: Zanotti
ASSISTENTI: Monaco e Pressato
QUARTO UFFICIALE: Gemelli
VAR: Monaldi
AVAR: Paganessi
MARCATORI: 5’ pt Iemmello (C), 38’ pt Pontisso (C)
NOTE – Amminiti: 48’ pt Goncalves (M). Angoli: Catanzaro 10-2 per il Mantova. Recuperi: 4′ pt ; 5′ st




