Il Crotone resetta tutto e riparte. La sconfitta esterna contro il Picerno ha interrotto bruscamente la striscia positiva dei rossoblù, obbligando lo staff tecnico a una riflessione profonda. Domenica pomeriggio, allo “Scida”, arriverà un Foggia trasformato dal recente ribaltone in panchina: l’avvicendamento tra Vincenzo Cangelosi e Michele Pazienza priva il match di riferimenti certi, rendendo l’avversario un’incognita tattica dai nuovi principi e dall’approccio mentale imprevedibile.
La strategia del dettaglio
Per i pitagorici, la parola d’ordine è reazione. Il programma di lavoro imposto da Longo riflette la volontà di curare ogni singolo aspetto per non farsi sorprendere. Il gruppo deve ritrovare quella solidità difensiva e quel ritmo nelle giocate che sono mancati nell’ultima uscita. Imporre il proprio gioco fin dal fischio d’inizio sarà cruciale per disinnescare l’entusiasmo del nuovo corso rossonero.
Equilibrio e concretezza
Contro il Foggia, il Crotone cercherà un equilibrio millimetrico tra i reparti. Serviranno transizioni difensive impeccabili e una cattiveria sotto porta nettamente superiore a quella mostrata in terra lucana. La sfida si preannuncia come una battaglia di nervi e duelli individuali, dove i punti in palio peseranno tanto sulla classifica quanto sul morale di una squadra chiamata a dimostrare di appartenere stabilmente alle zone nobili del torneo.









