× Sponsor
18 Febbraio 2026
6.3 C
Calabria
spot_img

Idonei senza futuro, la Calabria dei concorsi sospesi nel limbo: proposta di legge per svuotare le graduatorie dimenticate

Quasi 1500 calabresi hanno superato un concorso pubblico ma restano fuori per una crocetta. Tra carenze di organico e disoccupazione record, la politica prova a intervenire. La proposta della Lega divide ma trova sponde trasversali

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

C’è una Calabria che non fa rumore, ma aspetta. È la Calabria degli idonei, uomini e donne che hanno superato un concorso pubblico senza però rientrare nei posti disponibili. Hanno studiato, pagato corsi di preparazione, sacrificato mesi di vita privata e professionale. Hanno passato le prove. Eppure sono rimasti fuori. Per una domanda sbagliata. Per una risposta multipla non perfetta. Per una manciata di punti. Secondo le stime circolate in queste ore, sarebbero poco meno di 1500 in ambito sanitario e negli altri comparti della Pubblica amministrazione regionale. Un numero che stride con la realtà quotidiana di uffici svuotati, reparti ospedalieri sotto organico, Comuni che arrancano tra pensionamenti e blocchi del turnover. Il paradosso è tutto qui: da una parte graduatorie piene di persone pronte a lavorare, dall’altra strutture pubbliche che denunciano cronica carenza di personale.

La proposta della Lega e il fronte politico che si allarga

Su questo terreno si inserisce l’iniziativa della Simona Loizzo, deputata della Lega, e del consigliere regionale Gianpaolo Bevilacqua, che annunciano il deposito di una proposta di legge regionale per valorizzare le graduatorie degli idonei. L’obiettivo dichiarato è chiaro: consentire agli enti locali di attingere alle graduatorie esistenti, prevedendo anche forme di premialità per Comuni, Province e Unioni di Comuni che decidano di farlo. Non solo sanità, ma tutti i comparti della Pubblica amministrazione. La presentazione ufficiale è fissata per venerdì al T Hotel di Lamezia Terme. Un appuntamento che non vuole essere solo simbolico. Perché la questione degli idonei non è più un tema tecnico, ma politico. Loizzo, che sta lavorando anche a livello nazionale su una proposta analoga per gli idonei del servizio di emergenza NUE, parla di una battaglia “senza colore politico”. E in effetti qualche segnale in questa direzione arriva.

Il sostegno trasversale e il pressing sui sindacati

A sorpresa, dal centrosinistra arriva un’apertura. Il segretario regionale del PSI Luigi Incarnato riconosce che, pur nella distanza ideologica dalla Lega, una buona legge va sostenuta. Un invito esplicito a tutto il centrosinistra ad approvare la proposta se ritenuta valida. Nel frattempo, sul fronte sindacale, si registra il sostegno della UIL Fpl attraverso il segretario regionale Walter Bloise, dopo quello già espresso dalla Confsal. L’appello è rivolto anche a Cgil e Cisl: l’idea è costruire un fronte ampio, capace di trasformare un’iniziativa di parte in una norma condivisa. Resta però un punto politico centrale: la maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale avrà la volontà di approvare rapidamente la legge, senza diluirla in provvedimenti omnibus o compromessi al ribasso?

Disoccupazione, precarietà e amministrazioni in affanno

La questione degli idonei si intreccia con un dato strutturale. La Calabria continua a registrare tassi di disoccupazione tra i più alti del Paese, con una platea ampia di giovani qualificati che spesso sono costretti a migrare. Allo stesso tempo, la macchina amministrativa regionale fatica a garantire servizi essenziali per mancanza di personale. In questo scenario, lasciare inutilizzate graduatorie valide appare come uno spreco doppio: di risorse pubbliche e di capitale umano.

Il nodo giuridico non è banale. Le graduatorie hanno durata limitata, sono legate a specifici fabbisogni e vincoli di bilancio. Ma la politica può intervenire, introducendo meccanismi che facilitino l’utilizzo degli idonei in altri enti o in altri ambiti compatibili, senza violare i principi di trasparenza e merito.

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE