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25 Febbraio 2026
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Calabria
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Il Mediterraneo resta un cimitero, Save the Children: “Dal naufragio di Cutro morti oltre 300 minori”

L’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni tutela i bambini nel mondo: “Serve solidarietà, non deterrenza. I bambini continuano a morire in mare”

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Sono passati tre anni dalla tragica notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023, quando al largo di Steccato di Cutro 94 persone – uomini, donne e bambini – persero la vita a pochi metri dalla costa. “Da allora –  stima Save the Children –  oltre 300 minori hanno trovato la morte nel Mediterraneo, spesso lontano dagli occhi dei media, in naufragi silenziosi e invisibili”.

“Molti naufragi non sono visibili, avvengono in alto mare senza tracce, mentre il mare restituisce i corpi dei migranti sulle coste calabresi e siciliane – afferma Giorgia D’Errico, Direttrice Relazioni Istituzionali di Save the Children – Gli Stati europei continuano a proporre soluzioni improntate sulla deterrenza anziché sulla protezione delle vite umane”.

 Numeri drammatici

“Dal 2014, più di 34.200 persone sono morte o disperse nel Mediterraneo, di cui quasi 3.000 dopo il naufragio di Cutro, e oltre 600 solo nel 2026. I dati confermano come il Mediterraneo resti una delle rotte migratorie più letali al mondo, con un impatto particolarmente grave sui minori”, dice ancora Save the Children.

Critiche alle politiche europee

Save the Children denuncia l’approccio dell’Unione Europea e degli Stati membri: “È urgente un meccanismo coordinato e strutturato di ricerca e salvataggio, e vie sicure e legali per l’ingresso in Europa. Invece, le recenti norme – dal Patto UE su migrazione e asilo, alla lista dei Paesi sicuri, al Disegno di legge sull’immigrazione varato l’11 febbraio – sembrano andare in direzione opposta. Interdire le acque territoriali alle navi di soccorso mette a rischio la vita dei minori e delle persone più vulnerabili”.

L’organizzazione internazionale, che da oltre 100 anni tutela i bambini nel mondo, richiama alla responsabilità condivisa tra Stati membri e istituzioni europee per garantire il soccorso immediato e lo sbarco in porti sicuri.

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