Catanzaro-Frosinone in pratica si sta già giocando. Sebbene il fischio d’inizio sia fissato per domenica pomeriggio, l’attesa febbrile che avvolge lo stadio Ceravolo racconta di una sfida che va oltre i tre punti. La tifoseria giallorossa punta a polverizzare il record stagionale di 6.529 presenze registrato contro il Cesena, mentre si attendono le determinazioni del Gos per la gestione del settore ospiti, in una gara considerata sensibile per l’ordine pubblico. È un appuntamento che profuma di alta classifica, con il popolo calabrese pronto a spingere i propri beniamini verso traguardi inizialmente imprevisti.
L’approccio mentale di Aquilani
La formazione di Alberto Aquilani arriva allo scontro diretto con la serenità di chi ha fatto il pieno di certezze. Le quattro vittorie consecutive maturate a febbraio sono il biglietto da visita di una squadra che vuole riscattare il ko dell’andata, quando un’espulsione di Frosinini interruppe bruscamente un’ottima prestazione. Rispetto a quel 10 gennaio, il Catanzaro appare oggi più consapevole e solido: chiuso il mercato invernale, il gruppo ha lasciato agli avversari solo le briciole. Il recupero di pedine fondamentali come Liberali, Pompetti, Favasuli e Di Francesco ha compensato la partenza di Cisse, restituendo ad Aquilani rotazioni preziose per il finale di stagione.
L’evoluzione di “Re Pietro”
Il simbolo della metamorfosi è senza dubbio Pietro Iemmello. Il capitano ha vissuto un mese di febbraio magistrale, trascinando la squadra con i gol decisivi contro Pescara e Mantova e regalando assist pesanti ai compagni. Il suo bottino parla chiaro: 7 reti e 7 passaggi vincenti a dodici giornate dalla fine della regular season.
L’infortunio di Filippo Pittarello ha obbligato Aquilani a ridisegnare i compiti del numero 9. Iemmello ha abbandonato i panni del regista avanzato per agire stabilmente nel cuore delle aree avversarie. Nonostante le 34 candeline che spegnerà a marzo, il capitano non ha risparmiato energie, lottando su ogni pallone e mostrando una visione di gioco che resta una spanna sopra la media della categoria. Domenica ritroverà il Frosinone, suo ex club, con un unico obiettivo: confermare che l’applicazione e la fame di vittorie sono gli ingredienti necessari per abbattere anche le prime della classe.









