Con la nomina ufficiale della commissione di valutazione, la Regione Calabria mette in moto la macchina amministrativa che porterà all’assegnazione di 67 nuove autorizzazioni NCC. Il passaggio formale arriva con il decreto dirigenziale n. 2538 del 23 febbraio 2026, pubblicato sul Bollettino ufficiale regionale, e segna l’ingresso del bando nella sua fase più delicata: quella dell’esame delle domande.
La procedura, gestita dal Dipartimento Agricoltura, Aree interne e Politiche di connessione territoriale, settore Trasporto pubblico locale, si era fermata nelle scorse settimane in attesa della chiusura dei termini, prorogati fino al 18 febbraio. Ora, con la commissione operativa, il concorso può finalmente avanzare.
Un tassello di una partita più ampia
Le 67 autorizzazioni non sono un caso isolato, ma l’ultimo capitolo di una strategia regionale più ampia sul trasporto pubblico non di linea. La normativa calabrese, infatti, consente alla Regione di rilasciare fino a 200 titoli NCC per rispondere all’aumento della domanda di mobilità, soprattutto in relazione ai flussi turistici.
Un primo bando da 200 autorizzazioni era stato approvato nel febbraio 2025. Dopo la pubblicazione della graduatoria e una serie di richieste di riesame, l’amministrazione ha ritenuto necessario procedere a un’ulteriore assegnazione, da cui nasce il nuovo concorso da 67 posti.
Chi valuterà le domande
La commissione incaricata della valutazione sarà composta esclusivamente da dirigenti e funzionari regionali, una scelta che punta a rafforzare il profilo di imparzialità e competenza tecnica della procedura. Alla guida dei lavori ci sarà Giuseppe Palmisani, affiancato da Francesco Iannaccari e Paola Martorelli, mentre le funzioni di segreteria saranno svolte da Francesca Vasta.
Un dettaglio non marginale, messo nero su bianco nel decreto, riguarda l’aspetto economico: nessun compenso è previsto per i componenti della commissione. L’atto, dunque, non comporta alcun onere per il bilancio regionale.
Trasparenza e controlli preventivi
Prima dell’avvio delle attività, ai commissari sarà richiesto di presentare autocertificazioni sull’assenza di conflitti d’interesse e cause di incompatibilità, in coerenza con il Piano integrato di attività e organizzazione e con le misure regionali di prevenzione della corruzione. Un passaggio obbligato, che mira a blindare la procedura sotto il profilo della trasparenza amministrativa.
Ora la parola passa alla commissione
Con la nomina della commissione si apre, di fatto, la fase decisiva del concorso. Da qui in avanti, l’attenzione si sposterà sulla valutazione delle domande e sulla successiva formazione della graduatoria, passaggio che determinerà chi potrà entrare nel mercato del noleggio con conducente su scala regionale.









